"Sabato l'ultima al Camp Nou". Piqué annuncia l'addio al Barcellona (e al calcio)

A 35 anni il difensore catalano appende gli scarpini al chiodo. Con la maglia blaugrana ha vinto praticamente tutto diventandone uno dei simboli degli ultimi anni

"Sabato l'ultima al Camp Nou". Piqué annuncia l'addio al Barcellona (e al calcio)

Gerard Piqué lascia il Barcellona con effetto immediato. Sabato sera contro l'Almeria giocherà la sua ultima partita al Camp Nou in maglia blaugrana.

Lo ha annunciato lo stesso 35enne difensore catalano con un video sui suoi canali social. "Fin da piccolo non volevo essere un calciatore, volevo giocare nel Barça. Ultimamente ho pensato molto a quel bambino, a quel Gerard. Gli avrei detto che avrebbe coronato tutti i suoi sogni, che avrebbe giocato in prima squadra e avrebbe vinto tutto, che sarebbe stato campione d'Europa e del Mondo, giocando con i migliori calciatori; che sarebbe stato capitano e che avrebbe costruito amicizie durature. Me ne sono andato e sono tornato. Il Barcellona mi ha dato tutto, voi tifosi mi avete dato tutto. E ora che ogni cosa è compiuta, vi annuncio la mia decisione. Ho deciso che è ora di chiudere questo cerchio. Ho sempre detto che dopo il Barça non ci sarebbero state altre squadre, e sarà così. Quella di sabato sarà la mia ultima partita al Camp Nou. Diventerò un tifoso, trasmetterò l'amore per il Barça ai miei figli, come la mia famiglia ha fatto con me. E voi lo sapete: prima o dopo, tornerò. Ci vediamo al Camp Nou".

La carriera

Classe 87, nato e cresciuto a Barcellona, nel Barcellona ha iniziato a giocare a calcio e, dopo quattro anni passati al Manchester United, dal 2008 diventa stabilmente uno dei titolari della squadra, con cui vince praticamente tutto. Dopo il ritiro di Carles Puyol e Xavi, e i trasferimenti di Cesc Fabregas e Pedro, diventa uno dei simboli catalani della squadra e condivide la fascia di capitano con Andres Iniesta, affermandosi come uno dei migliori centrali del 21° secolo.

Il 2022/2023 è però la pietra tombale della sua carriera ad alti livelli e della lunga relazione con Shakira, separazione che lo porta al centro delle cronache di gossip. Con solo nove presenze per un totale di 555 minuti diventa la terza scelta su cui puntare in mancanza di alternative. Garcia, Araujo e Christensen lo precedono nelle gerarchie e dimostrano di non soffrire velocità, tecnica e attacchi aerei. Piqué, dell'ultimo periodo, sì. Non avendo mai vissuto una situazione del genere compie la scelta più difficile. Proprio perchè difficilmente avrebbe accettato il suo declino nel lungo periodo.

L'indipendenza catalana e i problemi in Nazionale

Catalano nel cuore e nell'anima, Gerard Piqué, è stato il calciatore che si è esposto a favore dell’indipendenza catalana ai tempi del referendum. Uno strappo con la Spagna mai ricucito e che ha reso la sua permanenza in Nazionale decisamente più complicata, tanto che anche in una partita giocata contro l’Italia, gran parte degli 80.000 spettatori del Bernabeu lo fischiano per tutto il tempo. A fine partita lui dirà in lacrime: "Se vogliono lascio la Nazionale". L’ultima partita di Piqué con le Furie Rosse rimarrà allora quella contro la Russia negli ottavi dell’ultimo Mondiale. Un fallimento con l’eliminazione ai rigori dove però lui non aveva sbagliato.

Nella Coppa vinta del 2010 in Sudafrica e nell’Europeo vinto del 2012 Piqué giocò sempre titolare e non perse mai un minuto in entrambe le competizioni, nonostante un rapporto mai di vero amore con la maglia della Spagna.

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