Sassi e Vitaletti, la coppia dei campioni che consegnò l’Italia alla moviola

Tutto per colpa di un derby, di Rivera e di un sbuffo bianco sulla linea di porta. Così nacque la macchina più infernale del calcio protagonista di tutti i processi del lunedì

Sassi e Vitaletti, la coppia dei campioni che consegnò l’Italia alla moviola

Dopo John Brodie, William McCrum, Ken Aston, Karl Rappan, Giuseppe Trivellini, Nathaniel Creswick, Leonidas e Viktor Panenka inventori della rete, del rigore, del cartellino rosso, del catenaccio, del tuffo, dei 90 minuti, della rovesciata e del cucchiaio continuiamo la nostra carrellata sugli uomini che hanno creato il calcio, sull’undici che ha rivoluzionato le nostre giornate sportive. Oggi vediamo la moviola...

9 - La moviola
Carlo Sassi e Heron Vitaletti
Il giorno che gli ha cambiato la vita ha come data il 22 ottobre 1967, pomeriggio consacrato al derby, Inter-Milan 1-1. «Eravamo appena tornati da San Siro quando io e Heron, guardando il filmato, ci siamo accorti che la palla del pareggio di Rivera, rimbalzando a terra dopo aver colpito la traversa, sollevava uno spruzzo di gesso. Se c'è polvere di gesso, ci siamo detti, ha toccato la linea bianca, quindi non è entrata del tutto, quindi non è gol. Facciamolo vedere...» E fu l’avvento dell’Anticristo. Tre fotogrammi soli, mandati in onda il giorno dopo su «Telesport», quando c’era solo la Rai. Tre fotogrammi per non chiarire nulla, ma quanto basta per mettere in moto una macchina infernale che ha sostituito la partita, maledetto gli arbitri, rovinato le domeniche e fatto la fortuna dei processi del lunedì. Carlo Sassi, il papà, la racconta così: «La moviola vera in realtà nasce alla fine degli anni 70 quando la pellicola viene sostituita dal nastro videomagnetico.

Fino ad allora il lavoro di preparazione era lunghissimo: ci voleva un’ora e mezza solo per sviluppare la bobina con il filmato della partita, poi con una cinepresa riprendevamo le immagini da moviola, quindi un’altra ora per stamparle. Stavo ancora al montaggio e già sentivo partire la sigla della Domenica Sportiva». Benedetta moviola. Ci fosse almeno stato il rewind...

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