Da Vlahovic e Chiesa a Calha e Vicario. La Top & Flop in attacco, centro e difesa

Il nuovo Ronaldo del campionato è il serbo dei viola e il mercato lo conferma. Deludono la Joya e Kessie, Maignan così così e stupisce il portiere dell'Empoli

Da Vlahovic e Chiesa a Calha e Vicario. La Top & Flop in attacco, centro e difesa

Il nuovo Ronaldo, limitiamoci a Cristiano, della serie A si chiama Vlahovic. Non lo dice l'immaginario collettivo, bensì i numeri. L'anno scorso, dopo 19 giornate, CR7 aveva realizzato 15 gol, in una Juve in decadenza ma terza. Il serbo è arrivato a 16 nella Fiorentina ancorata al 7° posto. E i numeri ammiccano. Le segnature di Ronaldo si vedono nel tabellino di squadra: Signora con 12 reti in meno. Invece la Fiorentina ha 14 reti in più. Eccolo servito il top del campionato: Vlahovic vale i suoi gol e le quotazioni sono in rialzo. Se, invece, volete il flop dei superquotati la lista non è corta ma, perché no?, Frank Kessie, presidente del Milan che ha chiesto tanto e reso meno rispetto alla scorsa stagione. Oggi, all'estero, chi si fiderà a regalargli stipendio da top class? Vai col flop e trovi pure Chiesa: dopo il grande europeo in azzurro, si è fatto piccolo in maglia Juve. Ha tempo per rifarsi.

La fine del girone di andata propone, come sempre, migliori e peggiori. Se l'Inter è in testa a quasi tutte le classifiche lo deve a giocatori top. E se la Juve è così in ribasso lo deve a giocatori flop. Fra i top nerazzurri ha fatto stropicciare gli occhi il Calhanoglu, assist man (alla pari con Barella), che sull'altra sponda andava a corrente alternata. Qui pare aver trovato la tensione giusta. Ma pure Brozovic non scherza: re dei leader, dove invece non ha sfondato Dybala nella Juve. Forse l'unico floppante nerazzurro rimane Sensi per colpa di muscoli maledetti. Se guardiamo il rapporto costo ingaggi-resa sul campo, l'Atalanta dovrebbe sventolare il bandierone dei top e la Juve dei flop. Nelle debacles dei nuovi arrivi mettiamo Kean: costo alto, rendimento scarso. Al top ci va Locatelli. Top dei top del centrocampo Zambo Anguissa. I talent scout del Napoli, in un decennio, hanno raccolto più top che flop. Vogliamo parlare di Osimhen e Koulibaly? Infiliamo fra i deludenti Manolas e Lozano. Il Milan ha scoperto in Maignan un ottimo portiere, almeno fino all'infortunio alla mano, un po' meno dopo. Fra i flop il ritorno di Bakayoko, per non parlare del fragile Pellegri e dello scarso apporto di Giroud, che sembrava ideale per esaltare l'attacco. Nel bello dell'attacco val la pena ricordare la classe mai floppante di Ribery e l'escalation che sta portando Scamacca alla maglia azzurra. Aggiungiamo che il ritorno di Arnautovic va in positivo, Joao Pedro tien alta la bandiera dei vecchi mai domi, Berardi è top fra i tuttofare del ct Mancini e Pedrito segnala la scarsa attenzione della Roma nel disfarsene. Vero è che il duo Abraham-Shamodorov rientra tra i top, non fra i flop dove invece stazionano Ekuban (Genoa) e Colley (Spezia), Juric e Gyasi, Keità, in parte Morata.

Segnalano le classifiche che i top del centrocampo spesso cominciano per zeta: non sarà un'orgia di potere ma, simbolicamente, il centrocampo è segno di potere. Citiamo: Zambo Anguissa e Zielinski, Zurkowski, Zaniolo, Zaccagni. Poi nelle retrovie dell'alfabeto troviamo il resuscitato Tonali, Veretout e Pellegrini (Roma), Torreira (Fiorentina), Rovella, Pasalic. Frattesi è il top dei centrocampisti rivelazione. I flop partono da Rabiot, con Linetty, Strootman e compagnia di fatica. La palma del top fra i portieri? Contano le parate non solo i gol: Vicario dell'Empoli. Il top delle new entry fra Rui Patricio (Roma) e Maignan. Szczesny, portiere Juve, è il floppista di successo: i suoi errori si notano di più.

I gol subiti (574) dalla serie A sono meno dell'anno scorso (588), eppure certi svarioni difensivi fanno pensare al contrario. Diciamo allora cannonieri più vari: dalla classifica dei primi 5 scompare Ibra, sostituito per posizione (3°) e stesso numero di gol (12) da Simeone, top fra chi ha cambiato maglia. Immobile ancora secondo, Lautaro ha sostituito Lukaku (11 gol contro 12). Al 5° posto, dove sedeva Muriel (11), ci sono Zapata e Joao Pedro (9). In difesa, al Cagliari la palma dei flop: Caceres, Godin, Dalbert, Lykogiannis. Ma a ciascuno il suo: Vina (Roma), Lazzari (Lazio), Ismajli (Empoli), Maksimovic (Genoa). Pure De Vrij e Romagnoli hanno arrancato.

Fra i top, Bremer si prende la corona: sarà un caso se il Torino ha subito 18 gol in meno? Poi Pezzella (Atalanta), Rrhamani (Napoli), Tomori (Milan), Colley(Samp). E per tutti una speranza: a gennaio ricomincia il mercato.

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