Spuntano i Bastioni chiusi la domenica

In Comune il dibattito sullo stop al traffico la mattina con street food, musica, tour

Spuntano i Bastioni chiusi la domenica
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«Bastioni Aperti» solo a biciclette e pedoni la domenica mattina, con bici tour, musica dal vivo, street food, ciclofficine, gare sportive o semplicemente passeggiate all'aperto. Una rivisitazione delle vecchie «domeniche senz'auto» o «domeniche a spasso». Il progetto era inserito nel dossier consegnato al sindaco un anno fa dalla «task force per la Mobilità attiva», istituita da Beppe Sala e presieduta da Marco Mazzei, consigliere della sua lista civica. Ora potrebbe passare dalla teoria alla pratica. L'architetto Chiara Quinzii e Guia Biscaro di Fiab Ciclobby l'hanno presentato ieri ai consiglieri riuniti in Commissione su proposta di Mazzei che stimolato i colleghi ad «aprire un confronto politico e con la città sulla possibilità di realizzarlo in qualche forma. Un ostacolo possono essere le risorse, il presidio dei vigili ad esempio è necessario. Bisogna decidere se fare un investimento». Cita il modello Bogotà, dove da quarant'anni ogni domenica e nei giorni festivi circa 120 chilometri di strade vengono chiuse al traffico e trasformate in una enorme ciclovia. «Milano potrebbe iniziare con i 12 chilometri della Cerchia dei Bastioni». Quinzii spiega che la domenica mattina, «un momento di minore traffico», la Cerchia composta da sei corsie potrebbe «trasformarsi in un anello verde, magari iniziando a chiudere al traffico un paio di corsie». L'anello «è servito da 10 fermate del metrò e dal passante, è punto di partenza di diversi itinerari ciclopedonali. Sarebbe un'occasione per rimanere in città nel fine settimana, perchè qui si può trovare un po' di tranquillità e relax per passeggiare e fare sport, e per bambini e famiglie è un'opportunità per fare movimento e socializzare all'aperto». Propone appunto di organizzare tour in bici o a piedi tra monumenti e punti turistici (dalla basilica di Santa Maria alle Grazie al Castello alla Fondazione Feltrinelli) o «alla riscoperta del patrimonio verde», immagina spazi per cibo di strada e piccoli concerti dal vivo, gare sportive. Nel piano anche nuovi arredi per la sosta e il relax, come sdraio dove stendersi al sole, allargamento dei marciapiedi.

Il Pd Alessandro Giungi, presidente della Commissione Olimpiadi, sostiene che proprio il periodo dei Giochi 2026 e delle Paralimpiadi «potrebbero essere utilizzati per questi esperimenti». Guia Biscaro ricorda invece che dal 16 al 22 settembre è la Settimana europea della Mobilità sostenibile, e subito dopo scatta la Settimana della Moda «con il solito grande caos» e propone al Comune «di dare un segnale importante e lanciare il primo test il sabato o la domenica della Fashion Week». Col rischio di intasare il traffico e trasformare il primo esperimento in un boomerang.

Il leghista Samuele Piscina avverte che «questi progetti sono sempre molto belli da vedere sulla carta ma farli cadere sul territorio è tutt'altro. Ad oggi tra restringimenti di carreggiata e ciclabili discutibili la giunta Sala ha aumentato il traffico. Cerchiamo di fare le cose con logica e non in maniera ideologica».

Anche per il capogruppo FdI Riccardo Truppo «la valorizzazione storica e di aree verdi spesso abbandonate è un bene ma il rischio è che la chiusura dei Bastioni al traffico renda più difficile la circolazione in altre parti della città».

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