"Al Sud 100 miliardi, realizzati 5 punti Dai media accuse criminali al governo"

Approvato il piano. Previsti il potenziamento della rete dei trasporti, fondi per l'edilizia scolastica, per l'università e la sicurezza. Costituita la Banca del Mezzogiorno. Il premier: "Il federalismo fiscale e il piano per il Sud sono due facce della stessa medaglia". E su l'Aquila e i rifiuti: "Da stampa e tv dell'opposizione critiche abbiette e infondate"

"Al Sud 100 miliardi, realizzati 5 punti 
Dai media accuse criminali al governo"

Roma - Sì del Consiglio dei ministri al Piano nazionale per il Mezzogiorno. Trasporti, scuola e giustizia i punti cardine del progetto da 100 miliardi di euro. "Abbiamo fatto un Cdm e un Cipe e abbiamo dato il via a quello che è il terzo punto dei cinque su cui abbiamo ottenuto una vasta maggioranza alla Camera. Il primo è stato il federalismo fiscale, il secondo il piano sulla sicurezza, il terzo è appunto il piano per il Sud, la settimana prossima approveremo la riforma giustizia e stiamo lavorando con tutti i tavoli tecnici alla riforma tributaria. Il governo praticamente, salvo che sulla riforma tributaria se il lavoro si allungherà nei prossimi mesi, ha in poco tempo realizzato tutto quando garantito di fronte al Parlamento", ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Oggi abbiamo avuto un consiglio dei ministri su un tema che ha preso buona parte dell’estate. Credo che il governo faccia tutto ciò che è umanamente possibile per tenere unito il paese: il Federalismo fiscale e il Piano per il Sud come controfaccia della medaglia". Poi uan stoccata del Cavaliere alle amministrazioni locali: "Dalla ricognizione effettuata è emerso che dei fondi assegnati dall’Europa era stato utilizzato solo il 38% e questo è segno della incapacità delle amministrazioni del Sud di realizzare cose e di utilizzare fondi messi a disposizione dall’Europa". E poi ancora una bordata, questa volta all'opposizione: "L’opposizione sa solo insultare, noi invece continuiamo a lavorare".

"Sull'Euro siamo moderatamente positivi" "Stiamo esaminando le vicende dell’euro e siamo moderatamente positivi. Ieri ho avuto colloqui con i colleghi: c’è un atteggiamento di collaborazione assoluta e anche per questo credo che possiamo dire che non dovremmo avere preoccupazione per come l’Europa si è messa, per come si è strutturata per superare questa crisi e per come ha saputo rispondere alla crisi stessa", ha proseguito il premier.

100 miliardi per il Mezzogiorno Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Piano nazionale per il Sud. Conterà su risorse per 100 miliardi di euro e punterà sulle infrastrutture, dalle ferrovie a nuove scuole, sulla fiscalità di vantaggio e sulla Banca del Mezzogiorno. Il piano dovrebbe essere articolato in un documento e due decreti, uno ministeriale e uno legislativo. Martedì Poste e Bcc formalizzeranno a Unicredit l’offerta di acquisto sul Mediocredito Centrale per dare corpo alla Banca del Mezzogiorno.

Trasporti, scuola e sicurezza Il Piano prevede il potenziamento della rete dei trasporti, fondi per l’edilizia scolastica, misure per l’utilizzo dei fondi per l’università la costituzione della Banca del Sud per agevolare il credito agli imprenditori e per il rafforzamento degli interventi in materia di giustizia e sicurezza.

Deleghe per la lotta alla criminalità Al ministero dell’Interno, diretto da Roberto Maroni, e a quello della Giustizia, guidato da Angelino Alfano, verranno affidate "deleghe specifiche per contrastare l’azione della criminalità organizzata nel Mezzogiorno". In ogni caso, i due ministeri dovranno intervenire per "liberare il Sud e la sua economia" dalla pressione della criminalità. Le mafie - è il ragionamento fatto in Cdm - impediscono lo sviluppo di parte del Mezzogiorno, vanificando gli sforzi del governo. I nuovi e ingenti fondi che il Piano prevede per le Regioni meridionali - viene spiegato - rischiano di destare gli "appetiti" della criminalità organizzata che mira ad inserirsi negli appalti per le grandi infrastrutture.

La banca del Mezzogiorno La banca del Mezzogiorno "opererà come istituzione finanziaria di secondo livello attraverso una rete di banche sulo territorio che diverranno socie e la rete degli sportelli di Poste italiane". È quanto si legge nel piano per il Sud approvato oggi dal consiglio dei ministri. Nel documento anche il via libera alla "ricognizione degli interventi infrastrutturali da realizzare e riguardanti le strutture sanitarie e assistenziali, scolastice, nonché la rete stradale, autostradale e ferroviaria, la rete fognaria, la rete idrica, elettrica e di trasporto e di distribuzione del gas, le strutture portuali e aeroportuali". 

Tremonti. "Sono orgoglioso" Sono "orgoglioso" di questo intervento. "La questione meridionale è una questione nazionale non la somma di questioni regionali". Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha commentato l’approvazione del Piano per il Sud, in conferenza stampa, dopo il via libera del consiglio dei ministri. Il documento, ha precisato il ministro per gli Affari Regionali, "è stato approvato all’unanimità".

L’Italia, ha ribadito Tremonti, è "un paese duale perché l’economia del centro-nord è diversa dal quella del Sud. Non vogliamo assolutamente che diventi un paese diviso. Le politiche da fare per il Centro-Nord sono di un tipo - ha proseguito il ministro - per il Sud di un altro e di più intenso tipo". 

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