
Da una parte una delle figure di spicco della corrente più a sinistra della magistratura come Silvia Albano e dall’altra, sul versante diametralmente opposto l’ex deputato Italo Bocchino vicino alle istanze del governo di centrodestra. nel corso dell’ultima puntata di Piazza Pulita, il programma di approfondimento in onda su La7 e condotto da Corrado Formigli, va in scena l’ennesima diatriba tra il settore della politica e gli interventi a gamba tesa della giustizia.
L'attacco della giudice Albano
Si parla della riforma della giustizia targata Carlo Nordio. L’oggetto del contendere è la seperazione delle carriere e la stretta sulle intercettazioni. "Sarebbe pronta a sedersi di fronte al ministro Nordio? E cosa gli chiederebbe?”, chiede Formigli alla giudice Albano. Da qui parte l’invettiva della presidente di Magistratura democratica: “Certo che sarei pronta e gli chiederei di fare le riforme che servono per rendere efficiente ed efficace la giustizia. Processi più veloci, personale amministrativo, magistrati in più, revisione della geografia giudiziari e aumento dell'organico”. Che poi, però, attacca il governo con tono polemico: "Il governo ha delle idee, quello che ha dichiarato in questo periodo quando ha agitato la riforma della giustizia è arrivato quando sono arrivate delle decisioni sgradite". Quella che lo stesso conduttore non ha paura a definire una “ritorsione” da parte dell’esecutivo contro le toghe.
La replica di Bocchino
Un racconto "fantasy" smontato in poche battute da Bocchino. "Io ho trovato sgradevole quella intervista - esordisce -. L'impressione che mi ha dato è quella del giudice che con sorriso beffardo sfida la politica, il giudice che si vuole fare casta, il giudice che sfida la sovranità del popolo sancita dall'articolo 1 della Costituzione”. A ben vedere, infatti, gli esempi che confermano la politicizzazione della magistratura sono molteplici. “Quando lei parla dei limiti sanciti dalla Costituzione, quei limiti sono le elezioni politiche", attacca Bocchino riferendosi alle risposte colme di ideologia della giudice.
"Il giudice Albano è una che su Facebook criticava le posizioni del Parlamento e del governo e poi si è espressa - ricorda Bocchino -, quindi io non sono sereno con un giudice che parla su Facebook ed esprime il suo pensiero schierandosi da una parte", continua.
"Le elezioni politiche - prosegue Bocchino - le vince la maggioranza, il popolo è rappresentato dal Parlamento che fa le leggi e i giudici sono obbligati a osservare e obbligare la legge", prova a spiegare Bocchino. Una separazione dei poteri sulla quale la sinistra dovrebbe riflettere.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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