In Turchia, il più antico monastero del mondo sotto attacco

I leader musulmani dei villaggi vicini vogliono portare in tribunale i monaci di Mor Gabriel per questioni di terra

È il monastero cristiano più antico del mondo e oggi si trova la centro di una nuova sfida. Mor Gabriel è in Turchia, nella parte Sud orientale dell'Anatolia, in una zona non lontano dal confine con la Siria e da quello con l'Irak. È stato fondato dalla comunità cristiano siriaca nel 397 d.C.. L'altopiano su cui sorge è chiamato Tur Abdin: in siriaco significa «la montagna degli eremiti». Tra le belle mura in pietra chiara dell'antico edifico vivono un vescovo, tre monaci, 14 suore, 35 seminaristi. Si prega e si studia in aramaico, l'antica lingua del Cristo, ma si conversa in turco. Ora, i leader religiosi musulmani dei villaggi vicini accusano i monaci di Mor Gabriel di proselitismo e vogliono portarli in tribunale per questioni di «terra». Dicono infatti che sulla proprietà del monastero sorgesse un tempo una moschea. «L'accusa è assurda - ha detto David Gelen, presidente dell'Aramaic Foundation ad Asia News - infatti il monastero è del 397 d.C, circa 200 anni prima del profeta Maometto e della costruzione di qualsiasi mosche». Per ora, il tribunale turco non ha accettato il caso, ma c'è preoccupazione nella comunità siriaca del Paese e anche in quella della diaspora. In Germania sono state indette manifestazioni per salvare il monastero e si spera che l'Unione europea possa presto fare pressioni su Ankara a riguardo. Dal 1923, dalla fondazione della Repubblica turca, la comunità siriaca (20mila oggi in Turchia) si è dispersa in vari Paesi: Iran, Irak, Siria, Turchia, ma anche Germania (dove ci sono 20mila cristiani siriaci) e Svezia (80mila). A metà degli anni Sessanta, a Tur Abdin i siriaci erano130mila, oggi sono soltanto 3.000. La questione delle «terre» contestate mette in allerta l'intera comunità cristiana turca, visto che nei decenni le autorità hanno confiscato proprietà per migliaia di euro ad armeni, siriaci, cattolici e ortodossi. La situazione delle minoranze cristiane nel Paese preoccupa particolarmente Bruxelles, interessato allo stato del processo d'integrazione della Turchia nell'Unione europea. Negli anni passati, infatti, ci sono stati diversi casi di violenza contro cristiani: la morte di don Andrea Santoro, ucciso nel 2006 da due colpi di pistola mentre pregava nella sua chiesa di Trebisonda, e quella di tre cristiani, uno tedesco, sgozzati a Malatyia nel 2007.

In seguito al discorso di Ratisbona che aveva creato sollevazioni nei Paesi islamici e violenze in alcune regioni contro le minoranze cristiane, nel novembre 2006 papa Benedetto XVI ha compiuto uno storico viaggio in Turchia.

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