Venezia: cambia casa la donna che sfidava Bossi con il tricolore

Il proprietario di casa della signora Lucia Massarotto ha aumentato l'affitto da 600 a 900 euro. E lei non può permetterselo: ha fatto domanda di un alloggio popolare. Con il suo tricolore durante i raduni leghisti a Venezia aveva "sfidato" Bossi

Venezia: cambia casa la donna che sfidava Bossi con il tricolore

Venezia - A suo modo anche lei è entrata nella storia. Era sua la bandiera tricolore che negli ultimi dodici anni aveva sempre sventolato a Venezia, da un balcone di Riva Sette Martiri, davanti al palco del raduno annuale della Lega a settembre. Quest’anno, però, potrebbe non esserci più. E non perché è scattata una ritorsione del Carroccio. La ragione , per così dire, economico-immobiliare. Lucia Massarotto, la signora che esponeva il tricolore sfidando le ire di Umberto Bossi, ha infatti annunciato che sarà costretta a trasferirsi.

Aumentato l'affitto Il padrone di casa, infatti, ha aumentato l’affitto - da 600 a 900 euro, e lei ha uno stipendio part-time che non è sufficiente a colmare la differenza. Il contratto d’affitto dell’abitazione, che si trova nel popolare Sestiere di Castello, scade il 30 luglio e, nel frattempo, Lucia Massarotto ha partecipato ad un bando del Comune di Venezia per l’assegnazione di un alloggio popolare.

La provocazione Ad ogni raduno "verde" la signora di Castello aveva collezionato fischi (e a avolte insulti) del popolo padano e riscosso la solidarietà di chi, invece, ha a cuore il simbolo nazionale.  A rendere famosa la Lucia veneziana era stato lo stesso Bossi, che nel 1997 aveva inveito contro di lei, invitandola ad esporre la bandiera nazionale nella stanza "meno nobile" della casa.

A questo punto la domanda è d'obbligo: la signora continuerà ad esporre il tricolore anche dal balcone della sua nuova casa? Oppure, venendo meno i potenziali contestatori, anche in lei si affievolirà il sentimento nazionale?

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