
La Ztl in Monte Napoleone? «Siamo assolutamente contrari e sono disposto a fare qualunque cosa mi è lecito fare se sarà portata avanti», avvisa deciso Guglielmo Miani, presidente di Monte Napoleone District. Poi si risiede a fianco all'assessore al Turismo Martina Riva. Sono vicini, ma lontanissimi. «Andremo avanti - sottolinea invece l'assessora - la Ztl partirà a breve. Ovviamente se sarà un disastro per le attività commerciali come sostengono gli operatori siamo disponibili a sederci nuovamente a un tavolo e rivedere la posizione a fronte di dati negativi e incontrovertibili». Si va avanti, insomma, ma pronti a fare retromarcia. Sempre che Monte Napoleone non decida di «scendere in piazza» come butta lì Miani consapevole del senso esclusivamente metaforico della frase ma che rende bene l'idea di quanto anche brand e stilisti siano pronti a dare del filo da torcere a quella che lui definisce «la proposta» del Comune di limitare il traffico nel Quadrilatero del lusso. L'occasione è un evento in una location esclusiva, il Lucid, club aperto solo per i suoi iscritti, sui tetti dietro il Bagatti Valsecchi. Si parla della Milano che attrae ormai 9 milioni di visitatori, per il 60 per cento «altospendenti». Il focus è su Monte Napoleone District ormai «la» destinazione del lusso nel mondo con 12 milioni di visitatori nel 2024, il 19% in più rispetto al 2023, il 23% rispetto al 2019. Soprattutto italiani, ma tra gli stranieri in testa saldi gli americani, con un incremento dell'8% degli stranieri trainati da cinesi e sauditi. Con quello scontrino medio di 2.525 euro che fa volare Milano come capitale della Moda visto che è oltre il doppio della media nazionale (1.012) ma anche di quello della Galleria o di corso Vittorio Emanuele. Numeri che danno forza a Miani. «Ribadiamo. Siamo contrari perché non c'è la necessità: non c'è traffico. Abbiamo supportato il sindaco Sala durante l'introduzione dell'area C». Ma ora qui il problema è un altro. «Non sono le poche auto che circolano - s'infervora Miani - ma sono i camioncini che parcheggiano sulla via e che rovinano l'immagine della nostra città e del nostro Quadrilatero. Come si fa a togliere i camioncini? Non certo con la Ztl». Si domanda e si risponde: «Si fa mettendo un vigile urbano piantonato dalle 9 alle 18 che non dà le multe, perché le multe le pagano e se ne fregano ma li fa portare via. E aggiungo, vanno fatti degli investimenti per l'immagine della città di Milano. Se non c'è un carro attrezzi che può portare via i camion, va comprato. È necessario per il decoro di quella che è la vetrina di Milano nel mondo». Miani dice di essere aperto «a discutere la possibilità di un introduzione di una ztl a patto che ci siano dei punti che vengano salvaguardati. Da 12ª strada al mondo abbiamo fatto tanta fatica, tanti sacrifici per arrivare a essere la prima strada al mondo.
E vorrei continuare a mantenere il primato ma ho bisogno della collaborazione del Comune. Qui è importante la qualità dei clienti, non la quantità. Avere migliaia di persone che camminano non ci interessa. D'altronde Monte Naponeone non è un museo, è una strada dello shopping, del business».
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