Il caso di Denis Bergamini, un tempo archiviato come suicidio, ha finalmente raggiunto un punto di svolta significativo. Nel 1989, il calciatore trovò la morte in circostanze misteriose e, solo ora, nuove prove forensi hanno portato a una condanna in primo grado per l’ex fidanzata, Isabella Internò, accusata di omicidio. Denis Bergamini non si è suicidato, è stato ucciso. Questa condanna dimostra l’importanza dell’incessante ricerca della verità e del coraggio delle famiglie che non smettono mai di lottare per avere giustizia, sottolineando l’essenziale bisogno di un sistema giudiziario che non si fermi mai di fronte al dubbio e al tempo che passa.Ne abbiamo parlato con Alessandro Politi, giornalista investigativo e docente all’Università degli Studi di Milano, per un’analisi oggettiva sui punti controversi del caso.
