La straordinaria forza di un torrente straripato nella frazione messinese di Zafferia che sommerge tutto ciò che trova nel suo percorso

La straordinaria forza di un torrente straripato nella frazione messinese di Zafferia che sommerge tutto ciò che trova nel suo percorso
ll bilancio dei danni poteva essere gravissimo viste le alterate condizioni psicofisiche del conducente dell'automobile che lo hanno portato a guidare contromano per oltre 20 chilometri nella tratta autostradale Messina -Catania. La scena e' stata ripresa dalle immagini delle telecamere di video sorveglianza del consorzio Autostrade Siciliane. Solo l'intervento delle pattuglie della Polizia Stradale e di una squadra di viabilita' del Cas, ha evitato peggiori e ulteriori conseguenze. "L'uomo di 36 anni, originario della provincia di Enna, con numerosi precedenti penali, anche per reati specifici, alla guida di una Fiat Panda, nei pressi dello svincolo di Acireale, in preda ai fumi dell'alcol ed a notte fonda, ha invertito il proprio senso di marcia nella corsia di sorpasso e percorrendo una ventina di chilometri in contromano", raccontano alla polizia stradale. (NPK) Polizia
La donna aveva un livello di alcol nel sangue pari a 2.55 grammi g/1. Adesso rischia l'arresto
Nel corso della notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione a 2 ordinanze applicative di misure cautelari personali e reali, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, nei confronti di 33 persone ritenute responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione di tipo mafioso, corse clandestine di cavalli, scommesse clandestine su competizioni sportive non autorizzate, maltrattamento di animali, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti.
In esecuzione dei provvedimenti, 18 persone sono state associate in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 9 sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. / Carabinieri
Giuseppe Di Bello è il 55enne ex carabiniere in congedo che questa mattina ha trovato i resti che per gli investigatori sono quasi certamente di Gioele
Le immagini strazianti dell'arrivo della bara del piccolo Gioele
Trovati resti umani in una collina di Caronia. "Al 99 per cento" sono resti umani sostengono gli inquirenti
Ancora ignote le ragioni alla base dell'omicidio: a perdere la vita, la 27enne Lorena Quaranta, ad un passo dal diventare medico. Sul caso è stata aperta un'inchiesta da parte della procura della Repubblica di Messina
Finito l'incubo per una donna di Messina, vessata e ripetutamente abusata dall'ex convivente, ora agli arresti domiciliari. Fidandosi dei carabinieri, la vittima ha collaborato, raccontato quanto aveva dovuto subire: botte e violenze sessuali anche davanti al figlio minorenne