All'anagrafe di via Larga concerto per Gorni Kramer

L'appuntamento è per venerdì alle 18,30 con lo spettacolo gratuito per ricordare il musicista di Rivarolo Mantovano a quindici anni dalla sua scomparsa. Tra i suoi successi «Crapa Pelada» «Pippo non lo sa», «Nella vecchia fattoria»

Un concerto jazz, un omaggio a un agrdne maestro della musica del '900 a quindici anni dalla sua scomparsa, uno spettacolo gratuito in un luogo insolito. Sono gli ingredienti del concerto gratuito dedicato a Gorni Kramer fissato per venerdì alle 18.30, nel salone centrale dell'Anagrafe di via Larga. Alla serata sarà presente l'assessore ai Servici civici Stefano Pillitteri. Il programma prevede l'esibizione del Coro da Camera dei Civici Corsi di Jazz, diretto da Giorgio Ubaldi (autore di arrangiamenti di alcuni brani di Kramer), il duo Franco Cerri e Enrico Intra (con Franco Ambrosetti alla tromba, Lucio Terzano al contrabbasso e Tony Arco alla batteria) e il fisarmonicista Peppino Principe.
Il concerto di venerdì rappresenta la prima tappa di un percorso dedicato all'artista di Rivarolo Mantovano, uno dei protagonisti del '900 musicale italiano e fra i primi jazzisti di rilievo internazionale del nostro Paese.
Per via del nome dal suono esotico, una parte del pubblico italiano ha a lungo creduto che Gorni Kramer fosse straniero, o che quello fosse solo uno pseudonimo di fantasia. In realtà il maestro si chiamava proprio così - Gorni era il cognome e Francesco Kramer i nomi, quest'ultimo scelto dal padre in omaggio al ciclista Frank Kramer-. Bastò invertire nome e cognome e Kramer Gorni divenne per sempre Gorni Kramer.
Gorni Kramer si avvicinò alla musica sin dalla prima infanzia, quando era ancora soprannominato Franco, grazie al padre musicista. Il primo strumento che imparò a suonare fu la fisarmonica, con cui iniziò ad esibirsi ancora bambino nell'orchestra paterna. Nel 1930 si diplomò in contrabbasso al Conservatorio di Parma. Nei primi tempi lavorò come musicista in diverse orchestre da ballo, poi nel 1933, appena ventenne, costituì un suo gruppo con cui suonare il jazz. A partire dalla metà degli anni trenta si affermò anche come autore di canzoni. Sua è la musica di «Crapa pelada» portata al successo nel 1936 da Alberto Rabagliati, cui seguirono «Pippo non lo sa» (1939) uno dei pezzi più famosi del Trio Lescano, «Ho un sassolino nella scarpa», uno dei grandi successi di Natalino Otto e grazie al sodalizio con il Quartetto Cetra «Nella vecchia fattoria», «In un palco della Scala», «Donna», «Concertino».


L'idea di ospitare un tributo a Gorni Kramer nella sede dell'Anagrafe di via Larga è nata dopo il successo ottenuto da concerti svolti in passato proprio nel salone centrale che hanno evidenziato l'eccellente acustica del luogo. Durante il concerto, che sarà introdotto da Maurizio Franco, verranno presentate anche alcune nuove composizioni di Intra e Ambrosetti. red

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