Graffette di metallo nei panini al cioccolato. Paura per tre bambini: cosa è successo

Una semplice merenda che si trasforma in un incubo, dopo che una mamma ha trovato in alcuni panini al cioccolato delle graffette di metallo. Indagini in corso

Graffette di metallo nei panini al cioccolato. Paura per tre bambini: cosa è successo
00:00 00:00

C'è un vero e proprio allarme a Spinea (Venezia) dopo che una mamma ha acquistato dei panini al cioccolato in un market della zona e dopo averli dati al figlio e ad alcuni amici, si è accorta assaggiandoli che contenevano delle graffette di metallo.

La vicenda

Una merenda come tante altre, acquistata per fare un pensiero dolce al proprio figlio oltre ad alcuni amichetti che con lui erano andati all'oratorio. La sera però la mamma assaggiando quei panini al cioccolato scopre con orrore che questi contenevano tre graffette di metallo e preoccupatissima ha subito avvertito i genitori degli altri bambini.

Questi, temendo che inavvertitamente che anche i loro figli potessero aver ingerito i corpi metallici, li hanno subito portati al pronto soccorso a fare una lastra all'addome. Il pane al cioccolato in questione proveniva da un laboratorio fornitore del supermercato. Le autorità competenti dovranno quindi indagare in modo approfondito per determinare l'origine delle graffette e prevenire ulteriori rischi per i consumatori.

La testimonianza

Una delle mamme avvertite dalla signora che aveva acquistato i panini, racconta oggi al Messaggero: "Ieri una mamma ha offerto panini al cioccolato a tre bambini, compreso il figlio e alla sera mi ha chiamato avvisandomi di aver trovata nella pasta pezzetti di metallo. Si trattava di graffette da cucitrice. Ho chiamato il pediatra che mi ha consigliato di andare al più presto al Pronto soccorso per fare i raggi perché le graffette aperte sono pericolose. Per colpa di una negligenza di qualcuno mio figlio, che ha 5 anni, ha fatto una radiografia di cui avremmo fatto volentieri a meno".

La donna che ha acquistato il prodotto ha mandato anche una mail ai Nas ed è possibile che si trattasse di elementi per chiudere i sacchetti. "Uno dei bambini ne aveva una nelle feci - continua la donna - potevano esserci danni all’intestino. Oltre al panico, abbiamo perso un giorno di lavoro" racconta ancora preoccupata.

L'ansia delle famiglie

La storia ha come era prevedibile generato ansia tra le famiglie di Spinea.

La possibilità che prodotti alimentari destinati ai bambini possano contenere oggetti pericolosi solleva interrogativi sulla sicurezza dei processi di produzione e distribuzione alimentare. I genitori chiedono maggiore trasparenza e controlli più rigorosi per evitare che simili incidenti possano ripetersi in futuro.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica