"Sei femmina, non puoi parlare di videogiochi"

Tanti insulti per Chiavelentine che su Youtube ha un pubblico in crescita. L'unico "difetto" di Chiara è di essere troppo bella e per questo attaccata dal maschio sfigato medio

"Sei femmina, non puoi parlare di videogiochi"
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"Sei femmina, non puoi parlare di videogiochi", e altre migliaia di insulti per Chiavelentine, intervistata da Luca Gambino per Game Surf. L’ascesa di Chiara su Youtube è stata insomma molto rapida, arrivando presto a sedicimila iscritti e 400mila visualizzazione in due mesi. Nei commenti anche «sei una poveraccia», «sei sarda». Io però non darei peso a i frustati dietro le tastiere. Chiara casomai ha un difetto: quello di essere troppo bella (perfino smaltata di rosso), dunque viene vista dal maschio sfigato medio come fastidiosa.
Tuttavia vorrei spezzare non una lancia ma un pad anche per i maschi, non quelli che insultano Chiara e sui social in generale, ma per gli altri, i normali player di ogni età. Perché il pregiudizio esiste da ambo le parti. Perché è vero che ormai ci sono molte ragazze bravissime nei videogiochi (si veda Sara “Sniper” Pigna), ma nella vita quotidiana per ogni milione di maschi che giocano per dire alla Playstation ci sono un milione di femmine, compagne, mogli, mamme che li bullizzano perché giocano ai videogiochi.
Un paio di mesi fa ho subìto l’approccio online di una mia lettrice, anche carina, che mi ha chiesto: «Preferisci me o la Playstation?».

«Playstation tutta la vita» le ho risposto (ormai sono vecchio, ho già dato, e sono misantropo, anche se le femministe mi danno del misogino perché secondo loro dovrei avere un trattamento di favore per loro, trattandole come essere inferiori). «Allora sei gay». Che è come dire che sono sardo.

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