Auto, a marzo giù le immatricolazioni: -4,7% E Fiat arretra ancora: perso il 20% delle vendite

Dopo la crescita di febbraio a marzo torna in rosso il mercato dell'auto: in Europa vendite delle vetture in calo sul 2010 (-4,7%). Pesano i numeri fortemente negativi di Gb, Italia e Spagna. Il Lingotto in calo vistoso: "Ma è l'ultimo confronto con un mese ancora sostenuto dagli incentivi"

Auto, a marzo giù le immatricolazioni: -4,7% 
E Fiat arretra ancora: perso il 20% delle vendite

Roma - Dopo la pausa di febbraio a marzo il mercato dell’auto in Europa torna negativo. Il mese scorso nei 27 Paesi Ue le nuove immatricolazioni hanno subito una flessione del 4,7% rispetto a marzo 2010, totalizzando 1.602.131 unità, contro 1.681.177 di un anno fa. A febbraio le vendite erano salite, dopo 10 mesi consecutivi di ribasso, dell’1,4% a 1.014.519 unità. Nei primi tre mesi dell’anno il mercato europeo è sceso del 2% rispetto allo stesso periodo del 2010, attestandosi a 3.690.389 unità.

Male Gb e Italia Sono stati Regno Unito e Italia i mercati che hanno più pesato sul dato, con flessioni delle vendite pari rispettivamente al 7,9% e al 27,6%. Male anche il mercato spagnolo, con un calo del 29,1%. Sono invece stati registrati incrementi in Germania (+11,4%) e Francia (+6,1%). Tra i maggiori gruppi automobilistici europei, Fiat ha registrato una flessione delle vendite del 20,2%. Volkswagen ha incrementato il fatturato del 7% mentre le vendite dei due gruppi transalpini Psa Peugeot Citroen e Renault hanno visto rispettivamente cali del 6,9% e 14,6%.

Fiat in picchiata A marzo, l’ultimo mese che si confronta con gli incentivi dell’anno scorso, Fiat segna volumi in calo del 20% e una quota che scende al 6,7%. L'unico sorriso per il Lingotto è Alfa Romeo che continua a dare soddisfazioni e si conferma il marchio con la maggior crescita in Europa, sia in marzo (+65,3%), sia nel trimestre (+49,4%). Così da Mirafiori commentano i dati diffusi in mattinata dall’Acea, ricordando che Panda e 500 sono le vetture più vendute del segmento A: insieme ottengono una quota del 28,2%.

Per Fiat i risultati positivi arrivano invece "dalla Germania (dove i volumi crescono del 9,2% per una quota stabile al 2,9%) e soprattutto da alcuni mercati minori, con volumi aumentati di valori decisamente significativi. In Olanda, per esempio, il Lingotto registra un +85,9% in un mercato che cresce del 25,5% e ottiene una quota del 9%, rispetto al 6% di un anno fa".

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