Jeep Compass 4XE, la nostra prova su strada

Spazioso e ben rifinito, l’ibrido funziona bene con uno stile di guida pacato

Jeep Compass 4XE, la nostra prova su strada

Senza troppi giri di parole, Jeep Compass 4XE è il suv ibrido plug-in più venduto in Italia. Design, prezzo e nomea hanno contribuito a tale successo, assieme alla sempre più crescente leadership di Jeep nel mercato europeo. Pochi modelli ma con una gamma ben strutturata, pratici e con tecnologie accessibili, dal design massiccio e oggettivamente apprezzato da quasi tutti i clienti. Compass, ormai da anni in commercio, è piaciuto fin da subito per le sue dimensioni generose, la dotazione degli allestimenti e il prezzo accessibile. Se le prime due voci sono state implementate con l’evoluzione del modello, lo stesso non si può dire per la questione del prezzo: la crescente dotazione, il recente restyling del 2021 e l’inflazione hanno contribuito ad aumentarne il listino, ora a partire da 35.100 euro.

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Design e dimensioni

Continua il processo di affinamento del noto suv prodotto in quel di Melfi, via via reso più maturo a partire dal primo debutto avvenuto nel 2006. Compass per come la conosciamo oggi è stata però introdotta in commercio dal 2016, con il successivo restyling del 2021. All’esterno le principali novità riguardano soprattutto i gruppi ottici, anteriori e posteriori, la mascherina, la gamma dei cerchi in lega e nuove personalizzazioni per gli esterni. I gruppi ottici hanno infatti un nuovo design, più sofisticato, con tecnologia full-led anche per i fendinebbia, oltre ai paraurti rivisti nel design e dell’aspetto aerodinamico. Anche nel retro, il nuovo design delle luci assicura un look più moderno, grazie al profilo nero scuro che li contorna. Le versioni dotate di motorizzazione ibrida plug-in 4XE, come nel nostro caso, sfoggiano poi i badge del marchio contornati da un profilo azzurro, oltre al logo specifico. L’identità di brand è sempre assicurata dalla rivista griglia anteriore a sette feritoie e ai passaruota squadrati e ampi, con profili in plastica nera per salvaguardare la vernice in caso di percorsi off-road. Può essere richiesto il tetto nero a contrasto o, nel caso si scegliesse l’allestimento Trailhawk, un design maggiormente orientato al fuoristrada, con paraurti più alti, piastre di protezione, livree dedicate e molto altro.

Le dimensioni non variano rispetto alla generazione precedente, con 4,40 m di lunghezza, 1,82 di larghezza e 1,63 (o 1,66 m) di altezza. Sempre basato sulla rivista piattaforma B-Wide dell’ex gruppo FCA (e che verrà implementata diventando STLA Medium), è stata evoluta per poter ospitare nella zona inferiore posteriore una batteria agli ioni di litio per le versioni ibride plug-in, con un motore installato sull’asse posteriore così da ricreare una trazione integrale on-demand, senza albero di trasmissione. Il peso però cresce in questo caso, da circa 1.575 kg per le versioni solamente a benzina a ben 1.935 kg per i modelli PHEV. La capacità del bagagliaio viene leggermente ridotta per le versioni ibride plug-in, a partire da 438 litri, fino ad un massimo di 1.251 litri abbattendo la seconda fila di sedili.

Interni

Grande novità in occasione del restyling del 2021 sono proprio gli interni. Un netto cambio di paradigma rispetto al passato, che ha elevato lo status di Compass, avvicinandolo molto al livello dei suv premium di segmento C. Materiali nobili, ottimi assemblaggi e finiture ricercate hanno reso l’abitacolo di Compass estremamente contemporaneo, senza perdere di vista l’aspetto tecnologico e pratico, da sempre nelle corde del brand americano. L’intera plancia, nella nostra versione Limited, è ricoperta da pelle e plastiche morbide, con profili e modanature in simil alluminio. Piacevole alla vista e molto al tocco, ingloba in zona rialzata, a sbalzo il nuovo sistema multimediale Uconnect 5 da 8,4 o 10,1”, completamente connesso e per il quale sono disponibili i protocolli per Apple CarPlay e Android Auto anche wireless. Supporta gli aggiornamenti OTA, da remoto e gode di un ottimo feedback al touch.

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È stato migliorato il processore così come l’interfaccia mentre di fronte al guidatore trova posto il nuovo quadro strumenti, interamente digitale da ben 10,25”: non molto futuristico nella grafica ma estremamente pratico e funzionale, con moltissime informazioni e facilmente navigabile. Tutto nuovo anche il volante, con tasti multifunzione sulle razze, rifinito in pelle e dalla presa perfettamente ergonomica. Di serie su tutte le versioni anche la nuova piastra di ricarica wireless da 15W per lo smartphone, comoda e immediata nel caso si utilizzi frequentemente il telefono tra una sosta e l’altra. Oltre al comodo vano sotto ai comandi fisici del clima (sempre molto apprezzati), vi è un secondo vano porta oggetti nel tunnel centrale, con due porta bevande e il bracciolo mobile che rivela un altro vano porta oggetti. Intorno al cambio si trova l’ormai canonico piano black (bello alla vista ma soggetto a graffi, polvere e ditate), oltre ai principali comandi per la marcia, come le modalità di guida, regolazione dei differenziali e attivazione delle marce ridotte. Doveroso sottolineare poi la qualità del pannello portiera, con pannelli in pelle morbida, plastica soffice e materiali resistenti. Da lode anche le poltrone del nostro allestimento Limited, ergonomiche e soffici per supportare durante un lungo viaggio ma appaganti anche alla vista, dato il misto pelle e tessuto.

Sistema ibrido 4xe

Ormai marchio di fabbrica di Jeep è l’iconico sistema ibrido plug-in 4xe, la nota sigla che anticipa la natura elettrificata del nuovo sistema a trazione integrale. Si compone di una batteria agli ioni di litio da 11,4 kWh collocata nella zona inferiore posteriore, che alimenta un motore elettrico assiale collocato sul retrotreno, da circa 60 CV. Il cuore del sistema resta comunque l’1.3 4 cilindri turbo benzina da 130 o 180 CV, facendo così lievitare la potenza complessiva del sistema a 190 o 240 CV e 250 Nm di coppia massima (con 270 Nm del motore a benzina). Buone le prestazioni con 7,3 o 7,9 secondi per scattare sullo 0-100 km/h e una velocità massima fino a 200 km/h. La trasmissione è composta da un cambio automatico a sei rapporti, collocato frontalmente, in concomitanza del motore a benzina.

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Pur parlando di un sistema a trazione integrale, non è presente un albero di trasmissione, infatti sul retrotreno agisce solamente il motore elettrico, alimentato dalla batteria, che può agire in concomitanza con il motore a benzina (Hybrid), spingere autonomamente l’auto (Electric) fino ad un massimo di circa 43 km o funzionare come generatore sfruttando l’energia del motore termico (e-Save). Tramite i tasti sul tunnel centrale è possibile attivare il blocco del differenziale posteriore, nel caso ci fossero situazioni più impegnative o impostare le marce ridotte del sistema. In aggiunta, tramite l’apposito manettino. Si può scegliere la modalità di guida più opportuna tra Sand/Mud, Snow, Auto e Sport. Lato ricarica, il sistema 4Xe sfrutta un caricatore di bordo in grado di accettare fino a 7,4 kWh a 32A in corrente alternata, richiedendo così un massimo di 1 ora e 45 per completare un ciclo di carica. In alternativa, da rete domestica classica, possono essere richieste da 5 a 7 ore per una carica completa.

Prova su strada

Jeep Compass si riconferma essere un’auto adatta a qualsiasi impiego, anche con questo restyling di metà carriera che ha elevato ulteriormente il comfort a bordo, soprattutto grazie al silenzio che regna viaggiando in modalità 100% elettrica. Le sospensioni risultano però un po’ rigide, soprattutto sulle sconnessioni veloci, dove si percepiscono un po’ troppe vibrazioni. Buono però il supporto laterale in curva, dove Compass si dimostra cresciuta rispetto al passato: il rollio è contenuto e si apprezza maggiormente la precisione in ingresso curva. Il contenimento dei rumori esterni è buono, aumentando oltre i 120 km/h, ma più che accettabile. Lato propulsore sono rimasto sorpreso della buona interazione dei due motori: il benzina si attiva solo quando si scarica completamente la batteria o a seguito di energiche pressioni sul pedale del gas. L’inserimento non è particolarmente percepibile, anche se aumentano le vibrazioni nell’abitacolo.

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La spinta è sempre buona, con l’1.3 che dona buona motricità, supportato dalla coppia del motore elettrico, fondamentale per risultare scattante e vivace anche in città. L’alternanza di frequenti frenate e accelerazioni nei contesti urbani consente al sistema 4Xe di viaggiare spesso in elettrico, anche a batteria scarica, sotto ai 35 km/h. Tutte le manovre e gli spostamenti sotto ai 15 km/h avvengono senza emettere emissioni, con il motore elettrico. Un po’ ruvido il passaggio tra le unità propulsive, sebbene poi il cambio automatico lavori bene una volta attivato il motore endotermico. Positivo anche il feedback da parte di sterzo e freno, riuscendo a modulare bene la frenata rigenerativa, che può essere aumentata di intensità con l’apposito tasto presente sotto al display centrale. Dei più comuni paddle al volante sarebbero stati preferiti per gestire i livelli di frenata rigenerativa, che non risultano mai particolarmente intensi.

Consumi

Abbiamo provato la Jeep Compass 4Xe in un periodo invernale, con una temperatura esterna di circa 4 gradi, quindi particolarmente penalizzante per le auto elettrificate, specialmente phev o elettriche. In città, con piede gentile e sapiente gestione della frenata rigenerativa non è impossibile vedere anche i 13 km/l, che scendono a circa 15 km/l in ambito extraurbano, con velocità medie di 70/90 km/h. In autostrada i valori non risultano particolarmente convincenti, con medie di 12 km/l, riconfermando la non attitudine delle ibride plug-in per i lunghi viaggi. Quando invece la batteria è carica, non è impossibile arrivare anche a 40/45 km a zero emissioni prima di passare all’alternanza dei due motori. Si può così dire che Compass raggiunga un consumo medio di circa 13 km/l in condizioni invernali e con batteria scarica, massimizzando però l’efficienza potendo ricaricare frequentemente l’accumulatore.

Allestimenti e prezzi

Il listino di Jeep Compass parte da una base di 35.100 euro per la versione Longitude con motore diesel.

Il benzina Hybrid da 130 CV parte da poco più di 37 mila euro mentre per la nostra versione ibrida plug-in sono necessari almeno 49.450 euro in allestimento Night Eagle, che salgono a 50.700 per l’allestimento Limited da noi provato.

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