Il Cairo - Sono stati arrestati e subito rilasciati tre presunti responsabili dell'attentato perpetrato stasera in un bazar del Cairo, un uomo e due donne che indossavano il "niqa", il velo che copre il volto completamente, lasciando scoperti solo gli occhi.
Esplosione nel suk L'ordigno è esploso stasera davanti a un caffé nel suk di Khan el-Khalili, nel pieno centro turistico del Cairo. Controlli incrociati tra varie
fonti egiziani, italiane e francesi per adesso consentono un
bilancio complessivo di un morto e 24 feriti. Molto confuse anche le ricostruzioni dell'attentato. La più
suggestiva riferisce di una-due bombe, forse granate, lanciate
dai tre arrestati, da una balconata con finestre aperte tra
mashrabiye (le grate in legno tipiche degli harem di un tempo)
all'ultimo piano di un albergo che sovrasta un caffé affollato
al momento da turisti ed egiziani.
Una versione più ufficiale, del ministero dell'interno, dice
che la bomba esplosa era in un contenitore per bevande deposto
sotto un sedile in pietra vicino al caffé e non lontano dalla
moschea di Al Hussein, che domina la piazza omonima, dalla quale
si accede alle stradine del suk, intasate da turisti e venditori
che si affollano nei negozi e negozietti di chincagliere e
cianfrusaglie: dai narghilé ai tappeti, alle piramidine in
pietra o metallo, ai piccoli cammelli in peluche, alle
bottigline multicolori per i profumi. Meno credibile l'ipotesi
di bombe lanciate da persone transitate a bordo di una
motocicletta.
Morta turista francese di 21 anni Al momento l'unica vittima sarebbe
una turista francese di 21 anni mentre tra i feriti 8 sono
francesi, stando a fonti ufficiali a Parigi, (una donna sarebbe
molto grave), tre tedeschi e quattro egiziani.
Il bilancio è anche il risultato di controllo fatti, secondo
quanto si è appreso da fonti dell'ambasciata italiana, da
funzionari che hanno compiuto sopralluoghi in tre ospedali
cairoti che hanno ricevuto i feriti: El Hosseini, Ahmed Maher e
Fatimeya. I funzionari hanno anche avuto contatti con il
governatore del Cairo e con il ministro della sanità.
Poco fa si è recato sul posto dell'attentato il procuratore
generale del Cairo, Abdel Meguid Mahmud.
Nessuna vittima italiana "Fortunatamente sembra
confermato che nessun italiano è ferito, anche dopo il giro
degli ospedali": lo dice l'ambasciatore d'Italia in Egitto,
Claudio Pacifico, dopo aver accolto il presidente della Camera,
Gianfranco Fini, al suo arrivo al Cairo.
Già alla scaletta dell'aereo, Pacifico ha informato Fini
della situazione dopo l'attentato di questo pomeriggio nel
mercato di Khan El Khalili.
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