Arbitro squalificato per sei mesi: cosa ha chiesto a Messi a fine partita

L'arbitro Ortiz Nava ha chiesto l'autografo a Messi dopo la gara tra Inter Miami e Kansas City. La Concacaf ha deciso di squalificare il fischietto messicano per sei mesi

Arbitro squalificato per sei mesi: cosa ha chiesto a Messi a fine partita
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Anche gli arbitri vanno a caccia di autografi. Il fischietto messicano Marco Antonio Ortiz Nava è stato squalificato sei mesi per un motivo insolito: ha chiesto, appunto, un autografo a Leo Messi al triplice fischio finale del match dell’Inter Miami in casa del Kansas City.

La temperatura proibitiva (tra i -14 e i -17 gradi) aveva indotto la Pulce a chiedere al tecnico (e amico) Javier Mascherano di non essere convocato. Alla fine però l'argentino, sceso regolarmente in campo per la sfida del primo turno della fase a eliminazione diretta della Concacaf Champions League, è stato protagonista sua malgrado di una polemica. Come spesso gli è capitato in carriera, Messi ha ricevuto una marea di affetto e richieste di autografi e foto dopo il fischio finale, soprattutto da parte degli avversari. Assieme a loro, c’era però anche l'arbitro messicano.

Ortiz Nava non si è fatto problemi a raggiungere Leo e a chiedergli l'autografo. Però, per sua sfortuna, il direttore di gara è stato inquadrato dalle telecamere. E il Kansas City non l’ha presa benissimo, chiedendo l’intervento della Concacaf e della Mls. Detto, fatto. E alla fine è arrivata la sanzione: sei mesi di squalifica. "La condotta dell’arbitro non è conforme al codice di condotta della Confederazione per gli ufficiali di gara e alle procedure esistenti per questo tipo di richieste. L’arbitro ha riconosciuto il suo errore, si è scusato per l’incidente e ha accettato le misure disciplinari applicate dalla Concacaf", questo il comunicato della Confederazione centroamericana. Insomma la prossima volta l'arbitro messicano ci penserà due volte prima dichiedere un autografo.

Il rapporto di Messi con gli arbitri, da quando veste la maglia dell'Inter Miami, non è però tutto rose e fiori. Nella prima partita di Mls, pareggiata 2-2 contro il New York City, il campione argentino si è avvicinato all'arbitro e gli ha urlato in faccia tutta la propria rabbia. "Vigliacco!", ha ripetuto Messi apparso particolarmente agitato. Ma cosa ha fatto infuriare la Pulce? Il mancato secondo cartellino giallo nei confronti di un avversario per un fallo grave commesso su Luis Suarez a centrocampo a fine primo tempo.

Un atteggiamento indulgente, quello dell'arbitro, come non lo era stato invece verso il compagno Tomas Aviles, espulso per fallo da ultimo uomo. Il faccia a faccia non è bastato a calmare Messi.

Così ha abbandonato il campo borbottando, gesticolando in maniera palese e quando è arrivato nei pressi di uno dei componenti della squadra arbitrale proprio non ce l'ha fatta a trattenersi: ha messo una mano sul collo di uno degli assistenti urlando qualcosa ma in questo caso non è stato possibile decifrare il labiale perché aveva la bocca coperta. Messi così arrabbiato non si era mai visto prima.

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