Dalla nazionale con Messi a Uber, il declino della promessa del calcio argentino

La carriera di José Luis Gómez subì un brutto colpo a causa di un grave infortunio nel 2018

Dalla nazionale con Messi a Uber, il declino della promessa del calcio argentino
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Aveva un futuro brillante davanti a sé. Nel 2016, dopo la convocazione alle Olimpiadi, era considerato il terzino destro titolare della nazionale albiceleste del futuro: purtroppo, a causa di un grave infortunio, la sua vita e la sua carriera hanno preso una piega inaspettata e ora l'ex promessa del calcio argentino si trova a sbarcare il lunario facendo l'autista di Uber, in attesa di un'occasione per tornare in campo che al momento non gli si è ancora presentata.

Il protagonista della vicenda è José Luis Gómez, giocatore che un tempo condivideva il campo e la maglia della nazionale con un certo Lionel Messi e che in patria era ritenuto un talentuoso esterno destro. Oggi il terzino ha 30 anni e risulta tesserato del Racing Club, anche se in realtà non è mai stato convocato né nella prima squadra né tantomento nel gruppo riserve. Il suo contratto è in scadenza il prossimo 31 dicembre, e per lui all'orizzonte non ci sono possibilità di rinnovo nè squadre interessate ad assicurarsi le sue prestazioni.

Stando a quanto riferito dal padre al quotidiano Olé, il ragazzo continua a tenersi in allenamento sotto la guida di un preparatore atletico presso il centro sportivo "Tita Mattiussi", ma lo fa in disparte, lontano dai compagni di squadra. Per guadagnare qualcosa, José Luis Gómez ha iniziato a lavorare come autista di Uber. Dopo l'allenamento, ha raccontato ancora il padre, il 30enne prende l'auto e guida per tutto il pomeriggio, a volte fino a notte fonda. Nonostante la situazione e le flebili speranze, la sua famiglia resta fiduciosa che qualcosa possa cambiare, e che il terzino possa tornare nuovamente a fare ciò che ama di più al mondo, ovvero giocare a calcio.

Una fine che di certo nessuno si sarebbe mai potuto aspettare, dopo un inizio di carriera brillante che lo aveva portato a finire addirittura nel mirino del Barcellona. Dopo gli esordi col Racing Club, Gòmez passa al San Martìn e quindi al Lanus, dove si consacra come astro nascente del calcio argentino: nel 2016, l'anno magico, la sua squadra centra la vittoria in campionato e quella nella Supercoppa e nella Copa Bicentenario. Arriva la convocazione nella nazionale olimpica, gioca da titolare e l'anno successivo esordisce con l'Albiceleste di Leo Messi. Tutto sembra andare per il meglio, quando, nel 2018, un terribile infortunio al ginocchio, durante una tournée australiana di preparazione ai Mondiali, spezza la magia. Da quel momento la carriera del terzino inizia una lenta e inesorabile parabola discendente.

"Siamo sempre stati una famiglia umile. José ci aiuta", racconta a Olè il padre del ragazzo.

"Dopo l'allenamento, nel pomeriggio esce a lavorare con la macchina. A volte anche di notte. Spero che gli capiti qualcosa di positivo da qui a fine anno", auspica l'uomo, "così continuerà a fare quello che sa fare meglio per essere felice: ritornare in campo".

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