Cinderella Man, la vera storia del pugile interpretato da Russell Crowe

Cinderella Man è un film che racconta l'incredibile storia vera di un pugile diventato campione del mondo quando stava per abbandonare la boxe

Cinderella Man, la vera storia del pugile interpretato da Russell Crowe

Cinderella Man - Una ragione per lottare è il film che va in onda questa sera alle 20.55 sul canale TV2000. Diretto da Ron Howard il film racconta la vera storia di James "Jimmy" Braddock e la vicina di casa del protagonista che si vede nel film, secondo Coming Soon, è la vera nipote del pugile a cui Howard si è ispirato per la sua pellicola.

Cinderella Man - Una ragione per lottare, la trama

James Braddock (Russell Crowe) è un pugile del New Jersey attivo negli anni Trenta, in piena Grande Depressione, che negli anni si è guadagnato il nomignolo di Cinderella. Lo sportivo, però, è costretto a ritirarsi dalla boxe quando ripetuti infortuni alla mano lo hanno portato a inanellare una serie di sconfitte brucianti. Per Mae Braddock (Renée Zellweger), moglie di James, il ritiro è una vera e propria manna dal cielo, soprattutto perché così non è più costretta a vivere nell'apprensione per la salute del marito. Quello che la donna non sa è che la boxe era la fonte principale del loro sostentamento e ben presto la famiglia si trova a navigare in cattive acque. Tuttavia un giorno l'amico e manager di James, Joe Gould (Paul Giamatti), lo informa della possibilità di fare un scontro che porta con sé una bella somma di denaro. L'unico problema? James, con una mano ancora dolente e senza allenamento, dovrà sfidare il numero due al mondo e ricominciare la salita.

La vera storia dietro il film

James J. Braddock, come si legge su Britannica, nacque il 7 giugno 1905 a New York e sin da giovanissimo si dedicò alla boxe. Diventato professionista nel 1926, Braddock perse il titolo dei pesi medi nel 1929 contro il campione Tommy Loughran, in un incontro di quindici round a New York. Quella sconfitta sancì la discesa di Braddock in un girone infernale: a causa di numerosi infortuni alla mano e di una lunga serie di sconfitte, Braddock si trovò davanti a quella che sembrava la fine della sua carriera nel mondo del pugilato. In seguito, a causa della rinuncia di un pugile all'ultimo momento, il boxeur si trovò a salire di nuovo sul ring nel 1934, quando gli viene data la possibilità di arrivare poi a combattere contro il campione dei pesi massimi in carica, Max Baer. Per capire l'importanza e la pericolosità di questo scontro basta pensare che, come si legge sul sito dell'Internet Movie Data Base, Baer uccise un suo avversario sul ring. In Cinderella Man viene raccontato che il pugile ne abbia uccisi due, ma la pellicola è stata denigrata proprio dal figlio del pugile, correggendo questo fatto e asserendo che la morte dell'avversario aveva tormentato il padre per il resto dei suoi giorni. Quello che è chiaro, tuttavia, è che Max Baer era un pugile che poteva essere troppo forte per uno sportivo che aveva rischiato di abbandonare la boxe in modo definitivo.

Naturalmente tutti gli elementi erano contro Braddock per questo scontro, tanto che gli allibratori lo davano perdente 10 a 1. In uno degli incontri di pugilato più emozionanti della storia, nella cornice del Madison Square Garden, Braddock riuscì ad avere la meglio sul suo avversario, diventando dunque Campione Mondiale dei Pesi Massimi. La sua risalita alla gloria, dopo il tempo passato lontano dal ring, gli valse il soprannome di Cinderella Man da parte di Damon Rayon noto scrittore e giornalista americano.

Quando Russell Crowe apprese la storia del pugile che avrebbe dovuto interpretare si gettò a capofitto nel progetto tanto che, sempre secondo Coming Soon, ricordò le riprese di questo film come le più difficili e stancanti della sua carriera, persino più di quelle de Il Gladiatore.

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