Bollette gas, a marzo i prezzi della maggior tutela scendono del 9,9% su mese

Risparmio di 143 euro in un anno ma rispetto all’anno scorso tariffe su del 15%

Bollette gas, a marzo i prezzi della maggior tutela scendono del 9,9% su mese
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Per il mese di marzo 2025 il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo del servizio a maggior tutela si attesta a 117,46 centesimi di euro per metro cubo, registrando un calo del 9,9% rispetto a febbraio. Lo comunica Arera, spiegando che il prezzo comprende 48,41 centesimi di euro per l'approvvigionamento del gas naturale, 6,15 centesimi per la vendita al dettaglio, 26,80 centesimi per i servizi di distribuzione e trasporto, 2,94 centesimi per gli oneri generali di sistema e 33,15 centesimi di euro per le imposte.

Con le nuove tariffe la bolletta media per gli utenti vulnerabili, calcolata su un consumo annuo di 1.100 metri cubi, si attesta a 1.292 euro, con una riduzione di 143 euro rispetto alle tariffe di febbraio. Il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario, evidenzia come "rispetto al 2021, prima della crisi energetica, i prezzi del gas siano comunque superiori del 66%, traducendosi in una maggiore spesa di 515 euro annui per famiglia". Se si aggiunge anche la spesa per l'energia elettrica, stimata in 610,8 euro all'anno per un consumo di 2.000 kWh, la bolletta complessiva tra luce e gas arriva a 1.903 euro annui. "Nonostante il ribasso deciso da Arera, le tariffe restano oggi sensibilmente più elevate rispetto agli anni passati. Il governo, con il decreto bollette, ha introdotto misure che non appaiono sufficienti a contrastare l’aumento dei prezzi energetici – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Non è certo con bonus a pioggia e sconti temporanei sulla tassazione che si può risolvere un problema strutturale come quello del caro-energia, che necessita di interventi di lungo periodo".

Anche Assoutenti interviene sul tema, sottolineando che "la spesa di una famiglia tipo risulta più alta di oltre il 15% rispetto allo stesso periodo del 2024". Il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso, evidenzia come "le tariffe del gas di marzo siano più alte del 15,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando il prezzo era di 101,5 centesimi al metro cubo, con un aggravio di spesa annuo stimato in 176 euro per famiglia". Melluso aggiunge che "la riduzione dei prezzi avviene proprio mentre gli italiani spengono i riscaldamenti: in molte zone del Paese non sarà più possibile accenderli dopo il 15 marzo, mentre nelle aree climatiche B e C i termosifoni verranno spenti definitivamente dal 31 marzo. Questo significa che il calo delle tariffe, sebbene positivo, avrà effetti limitati sulle tasche delle famiglie per via della riduzione dei consumi".

Dello stesso avviso è l’Unione Nazionale Consumatori, con il vicepresidente Marco Vignola che commenta: "Dal 1° marzo 2025 il prezzo di riferimento del gas per i vulnerabili scende del 9,9%. Ottima notizia, un ribasso atteso. Con la fine della stagione termica, infatti, cessano solitamente le speculazioni invernali sul gas. Certo, sarebbe ora che qualcuno impedisse questi strozzinaggi durante tutto l’anno. L’Europa dovrebbe abbandonare il sistema del prezzo marginale e il TTF di Amsterdam, indice troppo volatile, mentre l’Italia, con il decreto appena varato, avrebbe dovuto disaccoppiare almeno parzialmente il prezzo della luce da quello del gas, potenziando i PPA (Power Purchase Agreement) e ridefinendo la formazione del PUN (Prezzo Unico Nazionale). Invece, ogni anno dobbiamo aspettare la primavera e sperare in un clima mite per salvarci dal caro bollette e dagli extraprofitti di chi approfitta di questo sistema distorto". Secondo l’UNC, per un utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, il -9,9% significa risparmiare 143 euro su base annua, anche se "l’effetto reale è attenuato dal fatto che i termosifoni stanno per essere spenti". La spesa complessiva nei prossimi dodici mesi scende sotto i 1.400 euro, attestandosi a 1.292 euro per il gas e 611 euro per la luce, per un totale di 1.903 euro annui.

Vignola conclude che "se il prezzo del gas oggi scende del 9,9%, rispetto a marzo dello scorso anno è comunque superiore del 15,7%, mentre rispetto al picco di marzo 2022 è inferiore del 14,6%. Inoltre, la spesa nei prossimi 12 mesi sarà più alta di 82 euro rispetto al 2024, con un incremento del 6,8%".

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