IMU, le nuove aliquote dal 2024. I comuni amministrati dalla sinistra rischiano il salasso

Il 14 ottobre è la deadline per modificare i tassi. Le città rosse hanno già imposte sulla casa particolarmente alte

IMU, le nuove aliquote dal 2024. I comuni amministrati dalla sinistra rischiano il salasso
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Salasso in vista per i proprietari di casa. Dal 7 luglio 2023 è entrato in vigore il nuovo decreto che ridefinisce l’imposta sugli immobili. I comuni avranno la possibilità di confermare o modificare le aliquote. L’obiettivo è quello di organizzare le imposte che i cittadini devono affrontare ogni anno. Gli enti locali avranno un importante potere decisionale in merito alla questione. Le amministrazioni dovranno quindi scegliere per quale via optare, potranno decidere se diversificare le aliquote o confermarle. I comuni amministrati dalla sinistra rischiano un vero e proprio salasso.

Le opzioni

Nel caso in cui i comuni optassero per la diversificazione delle aliquote dovranno rispettare i principi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza. Inoltre l’amministrazione comunale dovrà inoltrare al Dipartimento delle Finanze un prospetto con le aliquote differenziate. Nel caso in cui la scelta fosse quella di non modifcare le percentuali in questione, sarà necessario definire una delibera dove verranno specificate le cifre per calcolare l’imposta e poi dovrà essere inoltrata la comunicazione al Dipartimento delle Finanze.

La novità

Oltre alla possibilità di scelta i comuni devono comunicare le aliquote definitive entro la scadenza massima del 14 ottobre nella sezione specifica dedicata al federalismo fiscale. Nel caso in cui l’amministrazione comunale non procedesse a effettuare l’informativa, le aliquote rimarranno invariate rispetto allo scorso anno.

Le amministrazioni rosse

Prendendo in considerazione le città con Imposta municipale propria mediamente più alta è notevole come le amministrazioni gestite dalla sinistra siano quelle con le cifre più alte. Un esempio è Roma, infatti nella Capitale l’Imu ha una media di 2.054 euro per i proprietari di casa. Successivamente si posiziona Milano con una media di 2.040 euro di media per l’Imu. A Bologna, invece, l’imposta ammonta a 2.038 euro. Genova ha delle tariffe più basse, infatti la media registrata per il 2023 è di 1.775 euro. Le città più convenienti sono Asti con 659 euro, Crotone con 672 euro e Sondrio con 674 euro. Durante il 2023, un proprietario di casa pagherà mediamente 1.074 euro.

Quanto e come pagare

Le modalità di pagamento per il 2024 restano invariate.

Come per gli anni precedenti sarà necessario procedere versando l’imposta attraverso il modello F24. Inoltre in merito all’ammontare da pagare i comuni potranno inoltrare la comunicazione fino alla fine del mese di ottobre 2024 poiché la novità verrà attuata solo a partire dal prossimo anno.

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