La crisi colpisce anche wikileaks. E Assange vende all'asta i suoi «cimeli»

Il sito è stato «costretto» alla strana raccolta fondi a causa delle difficoltà finanziarie che sta attraversando

La crisi c'è per tutti, anche per i siti di «controinformazione». Il sito di Wikileaks ha messo in vendita una collezione di cimeli associati al suo fondatore, Julian Assange, per raccogliere fondi. Lo riferisce la Bbc online. Tra gli oggetti in vendita su eBay anche una bustina di caffè dal carcere e un computer portatile. I prezzi di partenza vanno da 315 dollari per il caffè ai 6mila dollari per il portatile. Wikileaks è stato «costretto» alla vendita a causa delle difficoltà finanziarie che sta attraversando da quando hanno iniziato a scarseggiare i fondi. Il sito è stato aspramente criticato da diversi governi per aver pubblicato documenti sui rapporti fra le ambasciate che, secondo i critici, potrebbero mettere a rischio alcuni di coloro nominati come fonti.

I contrasti fra lo stesso Assange e gli altri soci, sul comportamento adottato dal fondatore, avrebbero ulteriormente danneggiato il sito. Assange è in attesa della decisione di una corte di appello britannica, forse già nei prossimi giorni, sulla sua estradizione in Svezia, dove è accusato di abusi sessuali.

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