Runner ucciso da orsa: Tar sospende abbattimento di Jj4

Il Tar ha accolto le motivazioni formulate dalla "Lega Anti Vivisezione" che aveva proposto di trasferire l’orsa in un rifugio sicuro

Immagine da Wikipedia
Immagine da Wikipedia

Il Tar di Trento ha sospeso fino a maggio l'ordinanza di abbattimento dell'orsa Jj4, l’esemplare di 17 anni che ha aggredito e ucciso il runner trentino Andrea Papi nei boschi sopra il paese di Caldes.

La notizia è stata diffusa poco fa dall’Agi che ha ripreso fonti legali della "Lega Anti Vivisezione" (Lav Italia). Come spiega l’associazione, rappresentata dall'avvocato Linzola, il Tar ha accolto le motivazioni formulate dalla stessa Lega.

Nei confronti dell'orsa il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, aveva ordinato la cattura e l’abbattimento. Una eventualità che aveva suscitato proteste da parte degli animalisti. Nei giorni scorsi, proprio Lav Italia aveva inviato allo stesso Fugatti e al ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin la proposta di trasferire Jj4 in un rifugio sicuro.

Ad oggi, come evidenzia l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) in una nota, gli orsi considerati problematici in Trentino sono 3: la femmina JJ4 e due maschi, MJ5 e M62. Nel documento si spiega, inoltre, che il Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali (Pacobace), che contiene una tabella di riferimento con i comportamenti problematici degli orsi, ordinati secondo un indice di pericolosità e con le possibili azioni, chiarisce che "per definire un orso ‘problematico’ è importante conoscere la storia del soggetto e tener conto dei suoi eventuali precedenti comportamenti anomali; il grado di problematicità aumenta quando ci sia una ripetizione di comportamenti potenzialmente pericolosi da parte dello stesso individuo". Per questo nella nota si evidenzia che la valutazione dei comportamenti "va condotta caso per caso, tenendo conto non solo della chiave interpretativa circa il grado di problematicità fornita dalla tabella".

Gli atteggiamenti presi in considerazione sono 18. Le azioni previste sono classificate come "leggere" ed "energiche" e vengono consigliate per far fronte ai comportamenti messi in atto dagli animali.

"L'esemplare di orsa, nata nel 2006 è risultata, dalle analisi genetiche condotte, la responsabile dell'attacco mortale sul Monte Peller dello scorso 5 aprile - ricostruisce Ispra - Già in passato, tra il 2020 e il 2022, era stata responsabile di tre eventi, non mortali. La provincia di Trento ha emanato in data 8 aprile 2023 un'ordinanza per l'intervento di rimozione dell'orso, con espresso richiamo alle competenze in materia di incolumità e sicurezza pubblica, che Ispra ha ritenuto coerente con le indicazioni del Pacobace".

Per quanto riguarda MJ5, nel documento si spiega che questo esemplare "si è reso responsabile di un attacco lo scorso 5 marzo a un cittadino di Rabbi, comune in provincia di Trento. Ispra ha espresso parere in data 11 aprile 2023 ritenendo che la misura della rimozione proposta dalla provincia di Trento fosse coerente con il Pacobace".

Invece su M62, maschio di orso nato nel 2018, si spiega che"dal maggio 2021 all'aprile 2022 l'esemplare ha mostrato comportamenti particolarmente confidenti per i quali sono risultati adottabili le misure previste dal Pacobace, anche energiche".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica