
Non è sicuramente un periodo semplice per chi vive nell'area dei Campi Flegrei che soltanto nel mese di febbraio ha fatto registrare centinaia di scosse sismiche la cui massima magnitudo è stata 3.9 (la più forte). Micro-scosse, dunque, ma fondamentali per far alzare il suolo di ben 21 cm rispetto a gennaio: a dirlo è il bollettino settimana aggiornato da parte dell'Osservatorio Vesuviano sede di Napoli dell'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
Aumenta la velocità di sollevamento
Questa tendenza non è nuova: nel 2024 (segnatamente tra aprile e luglio) gli strumenti hanno evidenziato un innalzamento di 20 millimetri al Rione Terra, area sulla quale si trova il nucleo antico della città di Pozzuoli. Da agosto 2024, invece, la velocità con cui si è sollevato il suolo sembrava essere rallentata non superando i 10 mm fino all'improvvisa accelerazione del 15-16 febbraio dopo il terremoto più intenso che ha fatto sollevare il suolo di un centimetro. Nella settimana che va dal 17 al 23 febbraio, invece, l'area della Caldera è stata interessata da ben 610 terremoti il più forte dei quali ha fatto registrare una magnitudo di 3.2
Qual è la dinamica dell'area
Uno studio congiunto tra Ingv e Cnr e pubblicato su Nature Communications ha messo in luce non solo l'aumento di micro-terremoti dal 2021 a oggi ma anche la dinamica con cui questi avvengono e la loro natura, di origine vulcano-tettonica come ha spiegato Flora Giudicepietro, ricercatrice dell'Ingv e prima autriice del lavoro. "Questi sciami sismici, definiti 'burst-like', si manifestano con una sequenza rapida di piccoli terremoti che rende complessa la distinzione dei singoli eventi nel sismogramma tramite le consuete tecniche di analisi. Parallelamente, i fenomeni di sollevamento del suolo, l’attività sismica ordinaria e le emissioni di gas, tipici di questa fase di attività, hanno mostrato un’accelerazione”.
Il lavoro dei ricercatori ha permesso di capire dove sono situati gli sciami sismici, ossia all'interno di un'area che comprende il principale campo idrotermale dei Campi Flegrei. "In questa zona, in particolare in corrispondenza del Monte Olibano, è presente un'anomalia evidenziatasi proprio dal 2021", ha aggiunto il professor Francesco Casu del Cnr-Irea, tra gli autori della ricerca. "Questa regione, infatti, si solleva meno rapidamente rispetto alle aree circostanti suggerendo dinamiche complesse legate all'interazione tra deformazioni del suolo, sismicità e attività idrotermale".
Il problema dei gas
Emergenza nell'emergenza, oltre alle scosse e al sollevamento del suolo le autorità sono preoccupate per l'emissione di anidride carbonica dai Campi Flegrei con quantità enormi, pari anche a cinquemila tonnellate ogni giorno. Proprio ieri si è tenuta una riunione in Prefettura a Napoli del Centro Coordinamento Soccorsi: tra le varie decisioni, i vigili del fuoco effettueranno sopralluoghi negli edifici pubblici in un'area specifica dei Campi Flegrei che si trova tra Napoli e Pozzuoli, indicata dall'Ingv, per capire e scoprire l'eventuale presenza di anidride carbonica e in quali concentrazioni.
La Regione Campania ha rivolto ai propri cittadini la campagna di informazione "Io non rischio", per sensibilizzare sui rischi specifici e le misure di autoprotezione da adottare qualora ci fossero eccessivi accumuli di anidride carbonica in aree interrate e dove c'è uno scarso ricambio d'aria.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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