"Basta, troppe polemiche". Dal 2023 stop al vino con Hitler e Mussolini

La Lunardelli ha deciso di dire basta alla linea di vini con le etichette di eserciti e dittatori. Troppa la pressione subìta in questi anni

"Basta, troppe polemiche". Dal 2023 stop al vino con Hitler e Mussolini

Troppe polemiche hanno infine portato l'azienda Lunardelli di Colloredo alle decisione di non commercializzare più bottiglie di vino con le immagini dei dittatori Hitler, Mussolini e Stalin.

A partire dal prossimo 2023, infatti, non verrà più prodotta la nota linea. La conferma di ciò è stata data a Il Gusto, che ha contatto l'azienda vinicola friulana. "Basta, ci siamo stufati di tutte queste polemiche. Dall'anno prossimo sparirà tutta la linea storica con le etichette di personaggi come Hitler e Mussolini", ha dichiarato l'imprenditore Andrea Lunardelli.

Tale produzione di vini, presentata in bottiglie decorate da immagini storiche raffiguranti statisti, dittatori ed eserciti, era stata lanciata nel 1995 da Alessandro Lunardelli, fondatore dell'azienda, non andrà avanti. Andrea, figlio di Alessandro, ha deciso di voltare pagina. Troppi gli attacchi subìti, malgrado sul sito della cantina campeggi l'avviso "Questo è un sito esclusivamente commerciale. Rinneghiamo ogni tipo di propaganda politica".

Va detto, fra l'altro, che nella collezione di vini non ci sono soltanto immagini di dittatori, ma anche raffigurazioni della principessa Sissi, o di Napoleone. Tutte le attenzioni, però, sono rivolte ai primi. Da qui gli attacchi.

Lo stesso fondatore, che oggi ha 80 anni, si è detto d'accordo con l'interruzione della produzione. "Non ne può più di polemiche e accuse. Poco tempo fa ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglie come segno della presenza nazista in Italia. Non siamo nazisti e la nostra non è mai stata apologia del fascismo, tanto è vero che abbiamo vinto tre cause" racconta Lunardelli junior, come riportato da Repubblica. "Fra pochi mesi assumerò io la responsabilità dell'azienda che cambierà nome. Ci sarà un reset e verranno tolte tutte le 125 bottiglie della linea storica", aggiunge.

Via tutto, dunque. Resterà solo l'Amaro del Duce,"perché è prodotto insieme a un'altra azienda, avrà un sito tutto suo".

Accuse e attacchi nei confronti dell'azienda

vinicola non sono mancati in questi anni. Solo qualche giorno fa ci ha pensato il Times a ricordare le polemiche, che hanno visto in prima linea anche il Jewish Forum for Democracy and Against Antisemitism tedesco.

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