La città dove calano i migranti, grazie alle politiche di Salvini

Per anni il Friuli Venezia Giulia ha vissuto una situazione al limite. Ora a Udine i flussi e le presenze di migranti hanno cominciato a diminuire

La città dove calano i migranti, grazie alle politiche di Salvini

"Le nuove politiche sulla gestione dei migranti messe in atto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, stanno dando i primi risultati". Lo ha dichiarato il primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini. "In città, rispetto ai picchi di questo autunno che hanno sfiorato il migliaio, i flussi e le presenze hanno finalmente cominciato a diminuire e oggi siamo a quota 722 richiedenti asilo", ha spiegato il sindaco leghista.

Per anni il Friuli Venezia Giulia ha vissuto una situazione al limite, con migliaia di migranti che entravano in regione dopo aver percorso la rotta balcanica. "Sono ottimista sul fatto che l'obiettivo dei 2,5 richiedenti asilo ogni mille abitanti stabilito dall’accordo tra l'Anci e il Viminale, all’epoca retto da Marco Minniti, sia non solo raggiungibile, ma raggiungibile entro i prossimi quattro anni", ha continuato Fontanini.

Come riporta il MessaggeroVeneto, sono in tutto 245 i migranti accolti nei centri di accoglienza straordinaria, mentre nei centri di prima accoglienza sono ospitati 422 richiedenti asilo. 55 invece gli stranieri che hanno trovato un ricovero nelle strutture dello Sprar.

Un numero calato dopo la decisione di non rinnovare il progetto Aura per l'accoglienza dei richiedenti asilo negli appartamenti, voluto dalla precedente giunta di sinistra.

"Avere a Roma e a Trieste interlocutori che sul tema parlano la nostra stessa lingua ha aiutato", ha concluso soddisfatto.

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