Locatelli impone il silenzio al Cts: "Parla solo Brusaferro"

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, avrebbe chiesto ai suoi colleghi di porre fine alla fuga di notizie

Locatelli impone il silenzio al Cts: "Parla solo Brusaferro"

Il Comitato tecnico scientifico è in silenzio stampa. Lo rivela il quotidiano Il Tempo secondo cui Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, avrebbe chiesto ai suoi colleghi di porre fine alla fuga di notizie.

Dal verbale della seduta del 21 giugno scorso risulta che Locatelli, prendendo la parola per primo, abbia detto:"Nel corso settimana appena passata le sollecitazioni degli organi di stampa su questioni particolarmente sensibili per l'opinione pubblica hanno nuovamente trovato riscontro in dichiarazioni rese - o attribuite a componenti del Cts che non appaiono essere in linea con quanto era stato convenuto all'interno del Comitato o appropriate per il mantenimento di un'adeguata reputazione dell'organo, nell'interesse del buon andamento dei suoi lavori e anche per evitare d'ingenerare confusione nella popolazione con informazioni contraddittorie o, comunque, poco allineate su argomenti di essenziale rilevanza". Una vera e propria tirata d'orecchie, avvenuta proprio nei giorni in cui si era deciso di raccomandare nuovamente la somministrazione di AstraZeneca per gli over 60 e di introdurre la vaccinazione eterologa per coloro che avevano già ricevuto la prima dose del siero anglo-svedese.

Locatelli, già nel corso della riunione del 13 maggio, aveva affrontato il tema delle fughe di notizia e aveva auspicato che "siffatti episodi non abbiano nuovamente a ripetersi". Messaggio, evidentemente, non ricevuto. Ed è così, dunque, che il 21 giugno scorso è stato ribadito che l'unico autorizzato a parlare è il portavoce del Comitato, ossia il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Locatelli ricorda che, per "evitare elementi di distonia", possono parlare solo le autorità preposte e che la comunicazione ufficiale non deve essere"incontrollatamente allargata e diffusa ai mezzi di comunicazione di massa".

Locatelli ammonisce gli altri membri del Cts di non dare "al pubblico l'impressione di divisioni interne in contrasto con la realtà", invita a mantenere il "vincolo della riservatezza" e ad avere la "massima discrezione". Sempre in quella seduta viene deciso che, da quel momento in poi, qualora saranno fatte scelte di "particolare rilevanza", verrà emanato un comunicato stampa in accordo col governo.

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