"I figli dei preti? Migliaia", i numeri di Rezendes di Spotlight

I figli dei preti? sono migliaia. Questo è il dato choc con cui Michael Rezendes, del team di Spotlight, introduce la sua inchiesta. Ecco un 'intervista esclusiva al giornalista del Boston Globe

"I figli dei preti? Migliaia", i numeri di Rezendes di Spotlight

Michael Rezendes è l'uomo che, assieme al team Spotlight di cui è tutt'ora membro, ha firmato l'inchiesta che nel 2002 sconvolse l'universo cattolico e l'intera opinione pubblica occidentale. Partendo dall'arcidiocesi cattolica di Boston, i giornalisti del Globe indagarono sulle molestie sessuali sui minori perpetrate e coperte nelle istituzioni ecclesiastiche della loro città, aprendo un filone giornalistico che poi avrebbe contribuito a portare alla luce altri casi di abusi nel mondo. L'inchiesta è rinomatamente conosciuta sotto la dicitura di "Massachusetts Catholic sex abuse scandal". Gli articoli scritti sull'argomento al termine dell'intero lavoro giornalistico di Spotlight risultarono essere più di seicento. Rezendes e i suoi colleghi, del resto, vinsero il premio Pulitzer per il servizio pubblico nel 2003. Tra gli effetti principali scaturiti da quell'indagine, si annoverano le dimissioni di Bernard Francis Law, arcivescovo della città di Boston sin dal 1984 e la pubblicazione, da parte dell'arcidiocesi stessa, di un elenco di 159 sacerdoti accusati di pedofilia. Questa storia è stata raccontata anche dal film "Spotlight", vincitore di due premi Oscar nel 2016, uno per il miglior film e uno per la miglior sceneggiatura originale. Michael Rezendes, oggi, ha scritto un'altra inchiesta, un altro potenziale "caso Spotlight", relativo questa volta ai figli delle persone consacrate.

La stima che Coping International, un'associazione riconosciuta dalla Chiesa che si occupa della tutela psicologica dei figli dei consacrati, fa della questione è relativamente semplice: poiché al mondo ci sono 400 mila sacerdoti, se si ipotizza che solo l'un percento di questi abbia un figlio, diviene facile calcolare l'esistenza di almeno 4mila figli di sacerdoti. La Pontificia commissione per la Tutela dei Minori ha annunciato, nel frattempo, che sta studiando le linee guida da adottare. Quello che il giornalista del Globe e Vincent Doyle, rappresentante di Coping International, stanno mettendo in rilievo, riguarda soprattutto gli aspetti psicologici a lungo termine derivanti dal fatto di essere figli di sacerdoti, di non poterlo dire o di dover scoprire autonomamente la propria origine. Un altro tema scottante, poi, è quello dell'abbandono di questi bambini. Il cardinale Sean O'Malley, membro della commissione preposta dal Papa, si è già espresso dichiarando che i sacerdoti che hanno un figlio hanno il dovere di lasciare la Chiesa. La linea del Vaticano e della dottrina cattolica sul tema, dunque, sarebbe univoca e riconoscerebbe una priorità assoluta ai diritti del bambino.

Abbiamo intervistato il premio Pulitzer, Michael Rezendes, per comprendere meglio l'origine e gli effetti di questa suo nuovo filone inchiestistico.

Quando e come è iniziata la sua inchiesta sui figli dei preti?

"La mia ricerca ha avuto origine da due telefonate. La prima è stata quella di Jim Graham, che ho raccontato nella prima parte della mia inchiesta. La seconda è stata quella di Vincent Doyle, che è descritta nella seconda parte. Jim aveva una storia molto convincente da raccontare, ma non ho deciso di andare finché non ho sentito Vincent ed esaminato i dati che egli ha raccolto attraverso Coping International, gli stessi che dimostrano che il fenomeno dei sacerdoti che violano il requisito del celibato e hanno dei figli è sistemico".

Ha un numero preciso delle persone coinvolte nel mondo?

"Non ho un numero preciso dei figli dei sacerdoti cattolici - nessuno lo ha - ma le prove disponibili suggeriscono fortemente che siano migliaia".

Cosa sta facendo la Chiesa al riguardo? C'è collaborazione da parte delle istituzioni ecclesiastiche?

"Vari uffici della Chiesa hanno preso alcune misure. La conferenza episcopale irlandese ha approvato le linee guida su quello che i sacerdoti dovrebbero fare quando sono padri di bambini e due organizzazioni ombrello importanti per gli ordini religiosi dei sacerdoti hanno adottato queste linee guida o stanno per adottarle. Inoltre, la Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori del Papa sta rivedendo la questione. Presumibilmente, la Commissione offrirà delle raccomandazioni a Papa Francesco ad un certo punto, in futuro".

Lei ha definito questo fenomeno come "sistemico". Perché?

"I dati raccolti da Coping International dimostrano che i sacerdoti cattolici hanno generato figli in tutto il mondo. Pertanto, il fenomeno è sistemico".

Questo è il nuovo caso Spotlight?

"Dal momento che lavoro per il Boston Globe Spotlight Team, la mia serie è considerata un'indagine Spotlight".

Può dirci qualcosa riguardo le storie di questi bambini?

"Non posso dirvi niente di più sui figli dei sacerdoti cattolici se non quello che ho scritto nella mia inchiesta divisa in due parti e nel seguito".

Quali conseguenze pensa che

avrà la sua inchiesta?

"Vari uffici della Chiesa hanno già intrapreso azioni a seguito della mia inchiesta e degli sforzi di Coping International. Non posso prevedere che cosa il Vaticano vuole o non vuole fare".

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