L'allarme dei professori: ​"I ragazzi scrivono male"

In un documento firmato, oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca si chiede l'intervento del governo

L'allarme dei professori: ​"I ragazzi scrivono male"

Un appello da parte della Crusca al governo. L'allarme è chiaro: i ragazzi italiani che arrivano all'università non sanno scrivere bene in italiano e hanno difficoltà ad esprimersi. In un documento firmato, oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi e economisti, tra cui Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari, Carlo Fusaro, Paola Mastrocola viene chiesto un intervento all'esecutivo: "È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente", si legge nel documento. "Da tempo - continua la lettera - i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcune facoltà hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana".

"Ci sono alcune importanti iniziative rivolte all'aggiornamento degli insegnanti, ma - si fa notare - non si vede una volontà politica adeguata alla gravità del problema.

Abbiamo invece bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti, oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né l'impegno degli insegnanti, né l'acquisizione di nuove metodologie saranno sufficienti".

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