Mamma con bimbo di 17 mesi invitata ad andarsene dalla chiesa

La donna ha notato delle occhiate infastidite da parte dei fedeli. Il bimbo si è messo a camminare in fondo alla chiesa e i partecipanti alla messa l'hanno invitata ad uscire. Il fatto sarebbe successo a Trieste

Mamma con bimbo di 17 mesi invitata ad andarsene dalla chiesa

Sarebbe stata invitata dai fedeli ad andarsene insieme al suo bimbo perché il neonato si è messo a camminare in fondo alla chiesa. Protagonista del curioso episodio una madre di origini emiliane e il figlio di 17 mesi. Il fatto è stato segnalato a TriestePrima dal marito della donna.

Stando a quanto raccontato dall’uomo, la vicenda si sarebbe svolta domenica 10 novembre durante la messa celebrata all’interno della chiesa Beata Vergine del Rosario, a pochi passi da piazza Unità d’Italia. Il marito, un triestino di 44 anni, ha raccontato che, appena entrata in chiesa con il figlio, la moglie ha subito notato delle occhiate infastidite da parte dei fedeli. Il bimbo si è messo a camminare in fondo alla chiesa perché tenerlo in braccio avrebbe significato farlo scoppiare a piangere, come spiegato dallo stesso padre. Stando a quanto riportato dall’uomo, gli sguardi dei fedeli sono diventati dei sospiri a volume alto tanto che si potevano sentire e poi si sono trasformati in un invito a lasciare la chiesa rivolto alla madre e al neonato.

Quindi, la donna avrebbe sottolineato il diritto ad ascoltare la messa e i fedeli le avrebbero risposto “sì, ma in silenzio”. In un secondo momento, un uomo avrebbe invitato la donna ad abbandonare la chiesa e avrebbe aperto le porte grazie all'aiuto di altri fedeli. “A mia moglie non era mai successo di venir cacciata da una chiesa - ha precisato il marito - È tornata a casa in lacrime”. Il padre ha spiegato che suo figlio non stava dando fastidio e che anche lui ha diritto a partecipare alla messa, essendo battezzato. E si è chiesto come il sacerdote abbia potuto rimanere impassibile davanti a una scena simile. Infatti, la richiesta di lasciare la chiesa sarebbe stata pronunciata a volume elevato e quindi, come evidenziato dall’uomo, “il parroco non può non aver sentito. Si parla tanto della difesa della fede cattolica e dei valori della famiglia, ma prima sarebbe il caso di cominciare a ricordare cosa insegna la religione cattolica”.

Il marito della donna si è chiesto in modo ironico se possano esistere tipologie di fedeli diverse e se i bambini non possano andare alle funzioni religiose fino ad una certa età.

Se questa è l’accoglienza che viene offerta ad una cittadina regolare – ha concluso il giovane padre- non mi stupiscono poi gli episodi di razzismo che vedono protagonisti questi cattolici per finta”.

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