L'accusa della Dda: così da Olbia coordinarono una strage in Pakistan

I presunti terroristi a processo in Italia avrebbero organizzato una carneficina a Peshawar

L'accusa della Dda: così da Olbia coordinarono una strage in Pakistan

Le autobombe presero di mira il mercato più grande di Peshawar, saltando in aria proprio mentre in Pakistan si trovava anche Hillary Clinton, allora Segretario di Stato in America. Più di 100 persone morirono in una strage sanguinosa in quell'ottobre del 2009.

Una strage che voleva essere una risposta alle azioni intraprese dagli Stati Uniti contro i vertici delle milizie talebane, che fu organizzata - questo sostiene la Dda di Cagliari - dai presunti terroristi arrestati a Olbia, a processo al tribunale di Sassari.

Undici persone, che si ritiene siano esponenti di un certo peso di una cellula di al-Qaida attiva sul territorio italiano e molto influente in Pakistan, sarebbe dunque le menti di quell'attacco a Peshawar, dove avevano contatti tanto con le

autorità politiche quanto con lo stesso Osama Bin Laden. I loro contatti gli avevano permesso di scoprire anche dell'indagine avviata in Italia e di progettare l'assassinio dell'uomo incaricato di tradurre le loro conversazioni.

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