Mafia nigeriana, uno degli arrestati torna libero per mancanza di prove

Torna libero il 33enne Godwin Emwinghare, considerato uno dei membri di spicco dell'associazione criminale operativa a Bologna. Il gip lo rimette in libertà per mancanza di indizi gravi di colpevolezza

Mafia nigeriana, uno degli arrestati torna libero per mancanza di prove

È stato scarcerato il 33enne nigeriano Godwin Emwinghare, arrestato lo scorso mese di luglio a Parma durante un'operazione di vasta portata da parte delle forze dell'ordine, conclusasi con la cattura di ben 19 soggetti in varie città dell'Emilia Romagna, a Bergamo ed a Torino.

I membri dell'associazione mafiosa, appartenenti al "Clan Maphite", avevano regole ben precise, riportate su un testo chiamato "Green Bible", e si occupavano di gestire grossi traffici di droga ed il mercato della prostituzione.

Fermato insieme ad altri tre nigeriani (Asiazobor Bright, Ojiemudia Isikhuemen Martins e John Isaac), il 33enne Emwinghare, un incensurato con regolare permesso di soggiorno in Italia, era ritenuto uno dei massimi esponenti dell'organizzazione operativa a Bologna. Secondo gli investigatori, il soggetto avrebbe inoltre ricoperto diversi incarichi di spicco all'interno dell'associazione criminale. Ad avvalorare le dichiarazioni degli inquirenti, anche alcune rivelazioni di un pentito.

Difeso dall'avvocato Savino Lupo, Emwinghare ha continuato a proclamare la propria innocenza, ed in queste ultime ore ha riottenuto la libertà. Nonostante la richiesta di rinnovo della custiodia cautelare in carcere, presentata dal pubblico ministero Stefano Orsi, il 33enne ha ottenuto la scarcerazione.

Il gip di Bologna Alberto Gamberini (il caso di Emwinghare è infatti passato al tribunale bolognese) ha infine deciso di rimettere il soggetto in libertà per mancanza di indizi gravi di colpevolezza.

"La chiamata in reità o in correità non era suffragata da ulteriori elementi probatori. È l'unico per cui è stata respinta la richiesta di custodia cautelare" ha spiegato l'avvocato Lupo, come riportato da "ParmaToday".

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