Raz Degan e la fake news sul covid: "Non fatevi prendere più in giro"

Raz Degan cade nella trappola delle fake news e condivide un post in cui mette in guardia i suoi seguaci dai test e dai tamponi per Covid, un classico dei complottisti che popolano i social

Raz Degan e la fake news sul covid: "Non fatevi prendere più in giro"

Du bufale sul Covid ne girano tante. Già da febbraio, quando il virus è arrivato a sconvolgere il nostro Paese, il web è stato letteralmente invaso da fake news e da elucubrazioni al limite del fantascientifico. Nel corso dei mesi, la speranza era quella di riuscire a fare un po' di chiarezza e di trovare la quadra per fornire alla popolazione notizie esatte e utili. Purtroppo non è stato così e nonostante i tentativi dei media e dei medici di guidare verso un'informazione sicura, i social continuano a essere veicolo di panzane da complottisti. La situazione è ancora più grave quando a divulgare certe informazioni sono personaggi con un ampio seguito, capaci di arrivare a molte persone e di influenzarle. In ordine cronologico, l'ultimo nome noto a pubblicare una fake news sul Covid è stato Raz Degan.

Il modello e attore ha voluto condividere sul suo profilo Facebook una sorta di documento informativo relativo al funzionamento del test sierologico, generando allarmismo e preoccupazione nei suoi seguaci. Non che Raz Degan sia una voce eminente nel campo della medicina, ma ha un forte seguito che potrebbe essere influenzato dalle sue parole, perchè per molti utenti il solo fatto che una persona sia famosa la rende autorevole. "Quando fate il test sierologico o tampone e risultate positivi, chiedete: 'A quale coronavirus sono positivo?'", inizia così il post condiviso da Raz Degan. Il perché sarebbe importante fare questa domanda viene spiegato nelle righe successive: "Ne abbiamo a migliaia, dentro, di virus. Non fatevi prendere più in giro".

Gli italiani, quindi, per Raz Degan sarebbero un popolo di creduloni. In base a quanto riportato nel post da lui condiviso, la domanda su quale sia il virus a cui, eventualmente, si risulta positivi dopo il tampone o il sierologico è importante perché gli stessi non sarebbero specifici ma andrebbero a rilevare qualunque coronavirus presente nel nostro organismo. "Hcov-229 E? Hcov-OC43? Hcov-NL63? Hcov-HKU1? Sars-Cov? Mers-Cov? Sars-Cov 2?", si continua a leggere in quel post, in cui si spiega che sono 7 i coronavirus che potrebbero contagiare l'uomo.

"La PCR rileva uno di loro; i primi quattro sono i raffreddori comuni di tutta la vita. In tv non sentirete dire 'positivo a Covid-19', è molto raro, e se lo dicono mentono poiché fonti ufficiali dicono che non è mai stato isolato, d'altro canto muta continuamente; dicono sempre positivo a coronavirus in maniera generica", spiega il post complottista condiviso da Raz Degan. Come sempre accade in post come questi, si cerca di insinuare il dubbio nel lettore e lo si invita a "indagare", a "leggere la letteratura medica e i decreti legge".

Quanto scritto nel post condiviso da Raz Degan su Facebook è, ovviamente, falso. La PCR (Polymerase Chain Reaction) è sempre specifica per il singolo virus ricercato. Infatti, durante questo procedimento vengono moltiplicati per numero n di volte di acidi nucleici, che sono unici per ogni virus. Questo è necessario per avere un campione ampio con il quale far reagire il colorante fluorenscente che, aggiunto alle basi genetiche, rivela la presenza o meno di quello specifico virus.

Il post condiviso da Raz Degano non è piaciuto ai suoi seguaci, molti dei quali hanno criticato la sua diffusione. "Eri bello... Ti guardavo incantata!!! Poi ha scritto questa cazzata... E niente!! non meriti ne risposta ne di essere guardato!!!!", scrive quella che sembra essere una sua ex fan. "Il PCR fa test specifici... Non cerca coronavirus in generale. Chi ha scritto il post non ha mai visto un PCR... Ma neanche da lontano. Basta con 'ste sciocchezze", ha scritto un'altra seguace di Raz Degan.

In serata sono arrivate le scuse dell'attore con un lungo post: "Ieri mattina vedevo bambini che entravano nella scuola, tutti con la mascherina, tutti a distanza di sicurezza, non un sorriso, e non potevano neanche toccare il mondo che li circondava. Ho provato rabbia, perché la vita di questi bambini adesso si sta rovinando sul serio. Poi su un social leggo questo post sui tamponi per il covid che dice che i test non funzionano". Raz Degan spiega di aver agito per istinto in preda al panico e solo dopo di essersi informato sul meccanismo di funzionamento dei test: "Dire che i test non individuano in modo esatto il sars-cov2 è sbagliato. I test lo individuano. Questa è una lezione per me e per tutti noi.

Controllare bene sempre la fonte prima di postare. Ma il mio dubbio resta". Il dubbio di Raz Degan riguarda l'impatto sociale soprattutto sui più piccoli di un viruso di cui, stando alle sue parole, non si è nemmeno certi della provenienza.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica