"Salvini fascista, primo in lista". Minacce anarchiche in piazza a Torino

A Torino tensioni per il corteo contro il decreto Salvini. Imbrattata la città. E gli anarchici minacciano "lotta dura"

"Salvini fascista, primo in lista". Minacce anarchiche in piazza a Torino

Il solito corteo pieno di insulti e minacce. Nel mirino di anarchici e antagonisti c'è sempre Salvini e c'è ancora la Lega. La manifestazione (anche) contro il decreto Sicurezza del ministro dell'Interno è stato organizzato da Chez Jesus e No Border, costringendo le forze di polizia a importanti schieramenti di protezione.

I manifestanti anarchici stanno sfilando per le vie del centro della città e subito si sono adoperati per imbrattarla. La sede della Banca Intesa Sanpaolo di via Bligny è stata imbrattata con scritte offensive nei confronti della Lega e di Matteo Salvini. Agenti della Digos e poliziotti in tenuta antisommossa stanno scortando il corteo nella speranza che "la rabbia" che i manifestanti intendono "esprimere" non si trasformi in violenza.

"Nei centri cittadini si costruisce il velo di dimenticanza rispetto a quartieri poco lontani”, dicono gli anarchici in piazza. Slogi, cori, fumogeni e grida contro tutto e contro tutti. Ce l'hanno con Salvini, col "capitalismo".

Sono diretti a Porta Palazzo, dove c'è un grande mercato ambulante. Sull'asfalto della strada, con della vernice bianca, hanno scritto: "Salvini morto, anto libero". Dure le proteste anche di alcuni commercianti che si sono ritrovati vetrine o pergolati imbrattati.

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