Sebastian Kurz da Bergoglio: "Buoni rapporti col Vaticano"

Sebastian Kurz, neocancelliere austriaco, in udienza da Papa Bergoglio in Vaticano: sintonie sulla centralità della vita e della famiglia

Sebastian Kurz da Bergoglio: "Buoni rapporti col Vaticano"

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha incontrato Papa Francesco nel corso della mattinata di oggi. Un'udienza durata più di mezz'ora, svoltasi all'interno della Biblioteca privata alla Seconda Loggia del Palazzo Apostolico, in Vaticano. Un incontro, quello tra i due, che sembra aver sancito definitivamente l'esistenza di sintonie valoriali tra la Santa Sede e la nazione austriaca. Con qualche raccomandazione. "Nei cordiali colloqui – ha fatto sapere la Sala Stampa della Santa Sede – si sono rilevati i buoni rapporti bilaterali e la fruttuosa collaborazione esistente tra la Santa Sede e l’Austria, sottolineando l’importanza della tutela della vita e della famiglia e della promozione del bene comune della società, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione". Papa Bergoglio, insomma, sembra aver apprezzato la linea pro life impressa nella sua azione amministrativa dal neoeletto cancelliere austriaco.

Nell'udienza si sarebbe parlato soprattutto di solidarietà tra popoli all'interno dell'Unione europea, di pace, di disarmo nucleare e di migrazioni. Sebastian Kurz, appena incontrato Bergoglio, ha chiesto al pontefice il permesso di parlare tedesco. Il Papa argentino ha risposto dicendo di averlo studiato nell'anno trascorso in Germania, ma solo "un po'". Un interprete, quindi, si è reso necessario ai fini dello svolgimento del colloquio. Francesco ha ricevuto un invito per il prossimo anno, quando, per via del centenario della canzone natalizia "Stille Nacht", l'Austria festeggerà per dodici mesi. Francesco ha invece donato al cancelliere austriaco la medaglia con l’angelo della pace, una copia della Laudato si’, una dell’Amoris Laetitia, una dell’Evangelii gaudium e il messaggio pontificale per la Giornata della pace di quest’anno.

Alcuni giornalisti, si legge nelle agenzie, hanno interpretato la consegna della medaglia come una sorta di ammonimento per la visione che Kurz avrebbe in materia d'immigrazione. Nel corso dell'udienza, in ogni caso, si sono registrati sorrisi e consonanze. L'Austria e il Vaticano hanno scelto di continuare a collaborare.

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