Sparatoria a Grosseto: preso un sudamericano in fuga

La polizia stradale ha fermato l'uomo a Impera, a ridosso del confine con la Francia: si è dato alla fuga dopo aver ucciso una persona a colpi di pistola

Sparatoria a Grosseto: preso un sudamericano in fuga

È stato fermato oggi, mercoledì 25 dicembre, l'uomo di origine sudamericana sospettato di essere l'autore della sparatoria avvenuta venerdì scorso a Grosseto: il presunto assassino è stato fermato a ridosso del confine con la Francia, in provincia di Impera, mentre si stava dando alla fuga dopo aver ucciso un cittadino colombiano di 40 anni (deceduto dopo essere stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale di Siena) e aver gravemente ferito un senegalese (centrato alla spalla e al torace, operato poi nella notte).

La polizia stradale l'ha intercettato durante il suo viaggio in autostrada con l'intento di far perdere le proprie tracce; gli agenti hanno successivamente provveduto a trasferirlo nel capoluogo. Stando a quanto si apprende dalla prima ricostruzione effettuata, si tratterebbe di un regolamento di conti legato al mondo dello spaccio di droga. Intanto sono in corso tutte le indagini del caso da parte della questura di Grosseto.

La dinamica

Inizialmente sembrava potesse essere un incidente stradale: i soccorsi sono stati allertati dopo che una vettura era entrata ad alta velocità in un parcheggio in via della Pace, schiantandosi contro un'altra automobile in sosta senza alcuna persona all'interno. Sul posto sono giunti prontamente i vigili del fuoco e i sanitari del 118: è stato disposto l'urgente trasferimento dell'uomo alla guida presso l'ospedale di Siena perché le sue condizioni sono apparse subito piuttosto gravi. Una ferita d'arma da fuoco è stata subito notata alla testa.

Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto diverse bancanote da 20 euro, probabilmente frutto di attività di spaccio: si è sempre fatta più forte la ricostruzione secondo cui il colombiano e il senegalese verso le ore 21.00 si sarebbero incontrati sotto casa del sudamericano. Da qui è nata l'ipotesi del regolamento di conti per questioni di droga. Dopo essere arrivati in auto, i due sarebbero scesi per poi risalire a bordo in attesa, dopo aver suonato alla porta di casa. Uscito di casa, il sudamericano si sarebbero avvicinato alla macchina e avrebbe sparato - probabilmente con una pistola - colpendo il senegalese alla spalla e al torace e il colombiano alla testa.

Quest'ultimo, alla guida dell'automobile, avrebbe tentato di allontanarsi per schivare i colpi, ma la sua corsa è culminata accidentalmente nel parcheggio, andandosi a schiantare contro la vettura che in quel momento era in sosta.

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