"Stato di emergenza? Lo decidono con le freccette". L'affondo di Cacciari

Massimo Cacciari in rivolta contro lo stato di emergenza e contro la classe dirigenziale che sta gestendo le ultime fasi della pandemia in Italia

"Stato di emergenza? Lo decidono con le freccette". L'affondo di Cacciari

Tra la crisi ucraina e il caro bollette, a Cartabianca c'è stato tempo di parlare anche dello stato di emergenza, in scadenza il prossimo 31 marzo. Lo stato di emergenza non verrà probabilmente rinnovato dopo 26 mesi vista la situazione coronavirus in netto miglioramento. Dell’argomento ne ha discusso, in modo piuttosto polemico, Massimo Cacciari in collegamento con Bianca Berlinguer. È stata proprio la conduttrice a provocare una risposta stizzita del filosofo, da sempre particolarmente suscettibile sul tema, che anche questa volta non si è tirato indietro e ha replicato con veemenza.

"Già adesso non siamo più in emergenza, è evidente. Lo dice Crisanti, lo dice Bassetti...", ha attaccato Massimo Cacciari, scettico anche sull'entrata in vigore, a partire da oggi, dell'obbligo vaccinale per tutti gli over 50. Una misura che, guardando alla situazione italiana, sembra arrivare fuori tempo massimo, in maniera del tutto anacronistica. "Glielo chieda ai geni del ministro della Sanità e dei suoi esperti... I dati sono lì, lo dicono tutti. Con i morti sopravvalutati, i tamponi che tutti sanno che significano poco e niente... E avanti popolo, cosa vuole che le dica? A me chiede quando finiranno l'emergenza?", si sfoga Massimo Cacciari. Il filosofo non manca poi di ironia: "Lo decideranno con le freccette, che ne so io? Come una volta facevano le previsioni meteorologiche... Dove butta, butta".

Lo scetticismo di Massimo Cacciari sulla validità dell'attuale classe dirigente per quanto riguarda la gestione del coronavirus è nota. Il filosofo ed ex sindaco di Venezia non è convinto nemmeno che esista un valido piano di ritorno alla normalità alla fine dell'emergenza, quando il Paese dovrà guardare al disastro economico causato proprio dalla pandemia. "Io spero esista... Prima avevamo i piani contro le epidemie, avevamo i piani, i programmi... È saltato tutto. Bisogna chiedere a questo governo, ai loro responsabili, cosa intendono fare".

Il giudizio di Cacciari è tranchant: "Siamo già in una situazione che travalica ogni norma. Andiamo avanti a decreti su materie delicatissime. E il decreto in certi casi produce effetti che potrebbero essere rivisti dalla legge: intanto, però, si va avanti". I contagi sono calati rapidamente in Italia, seguendo l'andamento che altri Paesi avevano già dimostrato avere con la variante Omicron.

Una situazione che porta ad avere fiducia e ottimismo per il futuro ma questo è uno scenario che non sembra compatibile con l'inasprimento delle misure, secondo quanto sottolinea Massimo Cacciari: "Non è possibile che vadano avanti con politiche più draconiane e restrittive in una situazione come quella attuale, queste politiche si svuoteranno in maniera fisiologica".

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