Taranto, carabiniere salva un bambino disabile

Si era allontanato da casa e vagava in stato confusionale nei pressi di Pulsano (Taranto). Così un bambino è stato salvato da un Brigadiere

Taranto, carabiniere salva un bambino disabile

Si è conclusa a lieto fine la vicenda che lo scorso 6 gennaio ha visto come protagonista un bambino di 12 anni affetto da problemi di salute e allontanatosi di sua spontanea volontà da casa, molto probabilmente per godere della neve che qualche giorno fa è caduta copiosa nella provincia del capoluogo ionico.

L'angelo custode del piccolo ha le sembianze di un Brigadiere del Comando provinciale di Taranto a cui spetta il merito di averlo tratto in salvo. Erano le prime ore del mattino e in località Pulsano, complice la temperatura particolarmente rigida, i fiocchi turbinavano nell'aria e si posavano ovunque. Il Carabiniere, libero dal servizio, stava transitando con la sua auto quando, sul ciglio, gli è parso di scorgere una figura. La visibilità era scarsa, pertanto l'uomo - schivando il restante traffico che procedeva con estrema difficoltà lungo la strada innevata - ha accostato prudentemente e ha trovato il dodicenne che, infreddolito e in stato confusionale, camminava con indosso solo il pigiama.

Con molta calma ed estrema dolcezza, il Brigadiere dopo aver rassicurato il bambino sulla sua volontà di non fargli del male, è riuscito a sapere dallo stesso le sue generalità. In seguito ad ulteriori incoraggiamenti, lo ha avvolto nel suo giaccone per poi farlo salire a bordo della vettura. Tra risate e scherzi, si è recato immediatamente presso la Stazione dei Carabinieri più vicina al luogo di ritrovamento del minore, ovvero quella di Pulsano.

Giunti sul posto, i militari hanno provveduto a coccolare e a rifocillare il piccolo viandante, mentre il personale del 118 - allertato - si recava in caserma per constatare lo stato di salute del ritrovato. Quest'ultimo, a parte lo spavento e un principio di assideramento, stava sostanzialmente bene.

Si è quindi provveduto a rintracciare i suoi genitori che, datasi l'ora, erano ignari di quanto successo. Mamma e papà non hanno potuto far altro che abbracciare il loro bambino e ringraziare calorosamente sia gli uomini dell'arma che lo avevano accolto, sia il suo salvatore.

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