Taser, parla la madre di Aldrovandi: "Andava usato contro gli agenti"

Patrizia Moretti, mamma del ragazzo 18enne ucciso il 25 settembre 2005, parla dell’introduzione della pistola elettrica: "Se ci fosse stata, mio figlio sarebbe ancora vivo"

Patrizia Moretti in strada con l'immagine di Federico, il figlio morto
Patrizia Moretti in strada con l'immagine di Federico, il figlio morto

"Se ci fosse stato il taser mio figlio sarebbe ancora vivo". La frase choc è di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il 18enne di Ferrara ucciso durante un controllo di polizia.

"Trovo che sia assolutamente improprio collegare Federico all'utilizzo del taser ma vista la chiamata in causa credo che il taser, in questo caso, avrebbe dovuto essere utilizzato contro i poliziotti perché in quel momento avevano perso il senso della realtà e stavano uccidendo un ragazzo continuando a picchiarlo" è la sua dura risposta della signora alle parole di Antonio Sbordone, ex questore di Ferrara, ora in servizio a Reggio Emilia – dove è in corso la sperimentazione della pistola elettrica – circa l’introduzione dell’arma nella dotazione delle forze di polizia.

Ricordiamo, infine, come per la morte

di Federico Aldrovandi siano stati condannati in via definitiva, a 3 anni e sei mesi per eccesso colposo nell'omicidio colposo, i quattro agenti, intervenuti in via dell'Ippodromo a Ferrara la notte del 25 settembre 2005.

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