Gli insetti e l'esperto di Yara: cosa ci dirà il corpo di Viviana

All'autopsia sulla salma di Viviana Parisi partecipa un entomologo forense. Ma è la polemica sulle ricerche di Gioele

Gli insetti e l'esperto di Yara: cosa ci dirà il corpo di Viviana

Sono giorni decisivi per la risoluzione del ''giallo di Caronia''. Dalle prime ore di questo pomeriggio fino a sera, è avvenuta l'autopsia sul corpo di Viviana Parisi, la mamma vj di Venetico rinvenuta cadavere nei boschi di Torre di Lauro, tra la vegetazione a ridosso della A20 Messina-Palermo, in prossimità della piccola cittadina Messinese. L'esito degli esami autoptici potrà chiarire le cause del decesso fornendo, altresì, elementi utili alla ricostruzione di una vicenda dai contorni ancora molto indefiniti e incerti. Intanto, procedono a tutto spiano, le ricerche del piccolo Gioele, del quale non si hanno più notizie dallo scorso lunedì.

Il test chiave dell'autopsia

Gli esami autoptici sulla salma di Viviana sono stati effettuati all'ospedale Papardo di Messina. Date le circostanze anomale del ritrovamento (il volto e il corpo della donna sono stati deturpati dagli animali selvatici), la procura ha richiesto la partecipazione straordinaria di un esperto entomologo forense di Genova, il dottor Stefano Vanin. Attraverso la classificazione delle larve rinvenute sulla salma della 43enne, il perito dovrà stimare l'ora esatta della morte e valutare se, eventualmente, il cadavere sia stato trasportato da un altro luogo. "Sono stato chiamato dalla Procura per l'autopsia perché visto lo stato del cadavere, la stima dei tempi del decesso si fa attraverso dei metodi indiretti, cioè non si lavora sul corpo ma si guarda come l'ambiente ha interagito con il corpo", ha spiegato il professor Stefano Vanin ai microfoni dell'AdnKronos. Questa mattina, l'esperto ha fatto un sopralluogo nella zona boschiva di Caronia, laddove è stata ritrovata senza vita la mamma Vj: "Ho raccolto sul luogo del ritrovamento tutto quello che potrà servire", ha aggiunto.

All'autopsia hanno preso parte il medico legale della famiglia Parisi, Pina Certo, e gli avvocati Pietro Venuti e Claudio Mondello. La procura di Patti ha nominato come periti, invece, Elena Ventura Spagnolo, Daniela Sapienza e l'entomologo Stefano Vanin. In ogni caso, il medico legale è molto chiaro: i risultati, ha spiegato ad AdnKronos, arriveranno entro tre mesi. Ma non si sente di escludere nulla sulla causa del decesso. Da una prima anticipazione, si è capito che l'autopsia "non è stata risolutiva".

Polemiche sulle ricerche di Gioele

Mentre all'ospedale di Messina si accertano le cause del decesso di Viviana, continuano le ricerche del piccolo Gioele. Più di settanta uomini, vigili del fuoco, speleologi del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) e unità cinofile stanno perlustrando la vastissima area boschiva di Caronia: più di 500 ettari sono stati già passati al setaccio con insuccesso. Nelle ultime ore, le attività sono state estese anche alla zona di Sant'Agata Militello dove la 43enne avrebbe transito a bordo della sua Opel Corsa grigia attorno alle ore 10.34 di lunedì mattina. Intanto monta la polemica sulle ricerche da parte di Lillo Mondello, padre di Daniele e nonno del bimbo. "Sono arrivato nel piazzale della stazione mobile dove si coordinano le ricerche e c'erano 15 persone ferme - spiega alle pagine de La Repubblica - mentre lì sopra non c'è nessuno. Sono arrivato per capire cosa succede. Poi non capisco perché cercare a Sant'Agata Militello. Che c'entra?", conclude.

Le parole del suocero di Viviana

Sono tante, quasi innumerevoli, le ipotesi formulate dagli investigatori sulla morte di Viviana: "Tutte le piste restano aperte", ribadiscono dalla procura. Un grattacapo non da poco anche per i familiari della 43enne che non si danno ancora pace per quanto accaduto. "Da quando c'è stato il coronavirus era cambiata ma prima era dolcissima. Bravissima. - racconta Lillo, il suocero di Viviana - Non lasciava mai il bambino. Non lo abbandonava mai. Forse ha fatto rifornimento e poi ha comprato le sigarette, non lo so", dice a chi gli chiede perché la donna fosse andata a Sant'Agata di Militello. "Non ho paura che Daniele venga coinvolto nelle indagini, perché non ha fatto nulla di male. Aspetto qui per vedere quello che sta succedendo. Io ho un'idea ma non posso dire niente", aggiunge.

Il legale del marito: "Viviana aveva problemi di salute"

Emergono retroscena inquietanti circa gli ultimi mesi di vita di Viviana. La depressione post-partum, le ''manie di persecuzione" , e chissà cos'altro, dettagliano il vissuto della mamma vj di non trascurabili particolari. "La signora aveva dei problemi, ma non voglio lasciare dichiarazioni sul suo stato di salute. Sembra che il periodo del Covid l'abbia profondamente sconvolta", spiega l'avvocato Pietro Venuti, legale di Daniele Mondello, marito della donna. "Anche il marito - aggiunge il penalista - vuole sapere la verità come tutti. Lui è distrutto dalla vicenda: ha perso la moglie e suo figlio non è stato ancora trovato. Gli interrogativi sono tanti. Il fatto che la donna ha camminato tanto dopo l'incidente e non è scattato subito un accertamento.

E' stata trovata in un posto che era già stata battuto nei giorni precedenti. E non sappiamo se l'incidente è avvenuto prima o dopo la scomparsa del bambino. Ci sono tanti punti oscuri, ma noi abbiamo fiducia sugli inquirenti. Adesso aspettiamo esito dell'autopsia".

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