Autostrade, Cdp alza la posta: l'offerta diventa per il 100%

La valutazione resterebbe ferma a 8-9 miliardi di euro. Oggi il cda di Atlantia potrebbe prendere altro tempo

Autostrade, Cdp alza la posta: l'offerta diventa per il 100%

Cdp punta al 100% di Aspi. L'offerta elaborata ieri da via Goito per l'acquisto della concessionaria autostradale sarà oggi sul tavolo del cda di Atlantia, con questa importante novità. L'offerta, infatti, non riguarderà solo l'88% in mano al gruppo della famiglia Benetton, ma comprenderà anche la possibilità di mettere le mani sul restante 12% del capitale: il 5% oggi nel portafoglio del fondo cinese Silk Road, che ha anche un rappresentante in consiglio di amministrazione. E l'altro 7% detenuto da un veicolo, Appia Investment, sottoscritto dal gruppo assicurativo Allianz ed Edf Invest e Dif, con due suoi fondi infrastrutturali.

L'offerta, presentata in cordata con Blackstone e Macquarie, sarebbe poi condizionata a una due diligence di dieci settimane (con primo step dopo 4 settimane dalla firma del Mou per verificare lo stato della trattativa) e all'approvazione del Pef, nonché di tutte le pendenze in essere. La valorizzazione del gruppo sarebbe, tuttavia, ferma nel range di 8-9 miliardi, prezzo non congruo secondo Atlantia e il suo socio inglese, il fondo Tci (10%), che punta agli 11 miliardi. Secondo lo schema definito ieri dal cda di Via Goito, Cdp avrà il 40% della società mentre i due partner internazionali il 30% ciascuno. C'è poi un accordo tra i tre per consentire l'ingresso di altri eventuali partner istituzionali nella cordata, ma in un secondo tempo, e con una discesa proporzionale dei tre soci. Guardando alla governance, presidente e ad sarebbero scelti tra i consiglieri di Cdp.

Definita l'offerta, la palla passa ora ad Atlantia che oggi dovrà decidere il da farsi. Resta, infatti, aperto il nodo del Pef, il piano economico finanziario oggetto di un nuovo braccio di ferro, questa volta tra Atlantia e il Mit. Un fondamentale tassello per definire il valore di Aspi. Una partita complicata: l'Art, l'autorità di regolazione dei trasporti, avrebbe posto dei rilievi sull'ultima versione inviata da Aspi al ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Di qui la necessità di ulteriori approfondimenti e valutazioni.

Ieri il cda di Aspi si è riunito per esaminare le osservazioni sul Pef ma, secondo indiscrezioni, non avrebbe trovato la quadra e avrebbe deciso di continuare il confronto con i tecnici del ministero. Una situazione complicata che potrebbe portare oggi il cda di Atlantia a dare altro tempo a Cdp e quindi ad accettare l'offerta.

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