Le Borse reagiscono alla crisi dei mercati per il coronavirus

I mercati finanziari di tutto il mondo provano a reagire alla grave crisi mondiale per il diffondersi del coronavirus. Si attendono misure forti da parte dei Governi per dare fiato all'economia

Le Borse reagiscono alla crisi dei mercati per il coronavirus

C'è voglia di reagire alla crisi nei mercati finanziari di tutto il mondo, anche se i timori sono ancora forti. L'indice Ftse Mib segna un guadagno del 3,34%. Un rialzo dettato dal buon andamento di Wall Street, e che vede protagonisti i titoli petroliferi: Eni sale dell'8,3%, Saipem del 7,3%, Tenaris del 6,1%. Bene anche gli energetici con Terna +8,2%, Enel +5,8%. Pirelli guadagna il 6,4%. Tra i bancari Banco Bpm sale del 7,3%

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi continua a crescere e raggiunge circa i 274 punti base, con un rendimento del decennale che si piazza al 2,3%, ai massimi da giugno 2019.

Le Borse asiatiche hanno reagito così al tonfo di Wall Street di lunedì: Tokyo chiude piatta, in rialzo dello 0,06%, Shanghai cede l'1,2%, Hong Kong lo 0,65%. In Australia Sydney rimbalza e chiude in rialzo del 5,8%. Giù del 2,8% Taipei e del 2,89% Seul.

La situazione a Wall Street

Wall Street prova il rimbalzo e apre in rialzo, dopo il tracollo di ieri. Il Dow Jones avanza dell'1,43%, lo S&P del 2,36% e il Nasdaq del 2,66%. Ieri i listini Usa erano scesi ai minimi dal 1987, con il Dow Jones in calo del 12,9%. I mercati avevano reagito male alle mosse della Fed, chiedendo misure forti da parte degli Stati. Oggi le Borse guardano con maggior fiducia ai possibili stimoli che i Governi potrebbero barare per aiutare l'economia. L'amministrazione Trump e il Congresso stanno cercando di predisporre un piano di stimoli da 800 miliardi di dollari.

Che cos'è la vendita allo scoperto

In inglese short selling (o ssoltanto short) è un'operazione finanziaria che consiste nel vendere titoli che non si possiedono ma che sono presi in prestito (dietro il versamento di un corrispettivo) allo scopo di ottenere un profitto a seguito di un movimento in ribasso dei titoli in Borsa. È un'operazione tipicamente speculativa che si basa su un orizzonte temporale di brevissimo periodo.

Proprio a causa degli effetti ribassisti che produce sui mercati è sottoposta ad alcune regole restrittive nella maggior parte dei paesi. Tecnicamente la vendita allo scoperto è un "prestito di titoli" per cui il venditore allo scoperto paga un interesse a colui che gli presta i titoli. L'interesse dipende dalla durata del prestito.

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