Cdp chiede un altro mese ad Atlantia. "Offerta per Aspi entro fine febbraio"

Il consorzio: "Fiduciosi di trovare l'accordo". Il titolo fa +8,78%

Cdp chiede un altro mese ad Atlantia. "Offerta per Aspi entro fine febbraio"

Quarto ufficiale rinvio nella telenovela Autostrade per l'Italia. Cassa depositi e prestiti e i suoi alleati, i fondi Blackstone e Macquarie, hanno chiesto altro tempo per arrivare a un'offerta definitiva e vincolante per rilevare l'88% di Aspi che Atlantia ha messo in vendita. Un mese, di fatto, visto che in una lettera arrivata al gruppo infrastrutturale domenica sera, alla scadenza del termine previsto per arrivare a una proposta, il consorzio guidato dalla Cdp di Fabrizio Palermo (in foto) ha annunciato di poter trovare la quadra, ma solo entro fine febbraio.

La necessità di Cassa e soci di avere un altro mese di tempo è anche per chiudere la due diligence dopo i ritardi delle ultime settimane. In particolare si starebbero chiarendo alcuni aspetti necessari per definire la valutazione dell'asset, ma l'intenzione dei partner del consorzio, secondo quanto si apprende, sarebbe di arrivare al più presto all'offerta. La palla torna ora ad Atlantia, che ieri, alla luce dell'improvviso rally del titolo in Borsa, innescato dalle voci di offerta, ha dovuto emettere una nota per aggiornare il mercato. Il 5 febbraio il board di Atlantia dovrà quindi decidere se concedere la proroga al consorzio che, pur senza sbilanciarsi sul prezzo, si è detto fiducioso sul fatto che la propria proposta possa essere interessante.

Nelle interlocuzioni dei mesi scorsi, infatti, Atlantia aveva sempre bollato come insufficiente il prezzo proposto da Cdp e soci (8,5-9,5 miliardi) che però ora hanno messo nero su bianco di essere «fiduciosi di raggiungere un risultato più ponderato sulla valutazione rispetto al programma di aggiornamento della valutazione allegato alla nostra lettera del 22 dicembre e di essere in grado di fornire una proposta migliore e più convincente per la vostra considerazione».

A tal proposito, la società infrastrutturale, aveva sottolineato come la proposta del 22 dicembre «oltre ad essere ancora non vincolante ed inferiore alle attese del cda» contenesse «tra l'altro, una valutazione per il 100% dell'equity value di Aspi inferiore al range indicato dallo stesso Consorzio Cdp nelle precedenti comunicazioni del 19 e del 27 ottobre». Le aspettative, dunque, sono per un rialzo del prezzo: in Piazza Affari, Atlantia, dopo essere schizzato al rialzo e sospeso con un guadagno teorico di oltre l'11%, ha chiuso a 14,25 euro (+8,78%).

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