L'Ue apre a Amazon & C le porte di media e reti

Nuovo scatto di Mediaset in Borsa (+5,7%) Occhi puntati sulla partita Tim-Open Fiber

L'Ue apre a Amazon & C le porte di media e reti

Ieri a Piazza Affari Mediaset, è risultato uno dei titoli migliori mettendo a segno un rialzo del 5,75% a 1,67 euro dopo il +5,2% di giovedì. L'attenzione degli investitori è concentrata sui possibili scenari aperti dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue che, in sostanza, ha dichiarato contrario al diritto comunitario il Testo unico sul settore tv e delle tlc nella parte relativa al divieto di concentrazione tra reti e media, aprendo così alla possibilità di un profondo cambiamento.

La questione non si risolve esclusivamente nella facoltà che Vivendi potrà avere di esercitare interamente i diritti di voto sul 29,9% detenuto nel gruppo di Cologno (circostanza che si verificherà quando il Parlamento avrà recepito le indicazioni comunitarie), ma anche nel potenziale ingresso di player media nel settore delle telecomunicazioni. Sky lo ha già fatto con la propria offerta di connettività, mentre Mediaset ha manifestato interesso al progetto di rete unica Tim-Open Fiber. «Mediaset è un'impresa con radici italiane, se cresce in un mercato in cui cadono le barriere è positivo», ha dichiarato Maurizio Gasparri, ex ministro delle Comunciazioni ed estensore della legge sul Sistema unico delle comunicazioni. «Leggo questa sentenza in senso negativo, ho pochissima stima dell'azienda Vivendi che mette in atto atteggiamenti predatori molto violenti nei confronti delle aziende che acquisisce», ha chiosato l'europarlamentare e fondatore di Azione Carlo Calenda.

Resta il fatto che in un mercato in cui cadono le barriere, non solo Vivendi, ma anche «Amazon, Apple, Facebook che hanno realizzato concentrazione nel mondo dei media avranno ulteriori possibilità e questi colossi sono praticamente esenti da tasse» in Europa, ha notato Gasparri. L'evoluzione di questo nuovo campo da gioco è una pressione concorrenziale sempre più forte. «Non so quali siano le strategie di Amazon ma è chiaro che nell'attuale fase di evoluzione del sistema non ci sono più barriere normative per soggetti che possano muoversi con grande forza in questo settore», ha osservato Antonio Pilati, già componente dell'Agcom ed esperto di telecomunicazioni e media. «Google investe in settori innovativi come l'intelligenza artificiale», aggiunge notando come «Amazon ha lanciato 3.236 satelliti investendo 10 miliardi per coprire le aree non raggiunte dalla banda larga e dunque è di fatto un operatore delle telecomunicazioni». Insomma, l'«elefante» è già in casa. Secondo Pilati, l'offerta di Sky di servizi a banda larga evidenzia come «il business del broadcasting sia sotto pressione da parte dei nuovi competitor come Netflix e Amazon».

Ecco perché, conclude, «lo scenario Mediaset-Tim ha una sua ragion d'essere».

La convergenza tra produzione di contenuti e trasmissione degli stessi sarà destinata ad essere sempre più un fattore decisivo. La sentenza Ue accelera solo i tempi.

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