Tesla nella morsa dei Big per la leadership elettrica

Toyota e Volkswagen stanziano 170 miliardi di investimenti. Stellantis prepara l'offensiva

Tesla nella morsa dei Big per la leadership elettrica

Il 2022 si è aperto con una sconvolgimento storico nel mercato americano dell'auto. General Motors ha perso la leadership delle vendite - è la prima volta dal 1931 - lasciando la testa della classifica del 2021 a Toyota. I numeri: 2,22 milioni (-12,9% sul 2020) i veicoli venduti da Gm contro i 2,55 milioni dei giapponesi (+10,4%). Per gli osservatori il sorpasso è dovuto, in particolare, alla migliore gestione da parte di Toyota dei problemi della catena di approvvigionamento di semiconduttori e, di conseguenza, grazie al poco ricorso al blocco delle linee produttive. Ma anche per Volkswagen il 2021 è stato un buon anno sul mercato Usa, nonostante la pandemia e la crisi dei chip. Le immatricolazioni tedesche sono infatti cresciute del 15% con oltre 375mila unità.

E proprio Toyota e Volkswagen, anche in virtù della maggiore forza acquisita proprio sul mercato Usa, hanno messo nel mirino Tesla che ha appena annunciato di aver consegnato nel mondo oltre 936mila auto, ovviamente solo elettriche, cioè +87% rispetto al 2020. Un risultato che ha portato il Wall Street Journal a sottolineare come «la Casa fondata da Elon Musk sia stata in grado di reagire in modo più flessibile, rispetto ai concorrenti, alla mancanza di chip, grazie allo sviluppo interno di software».

Ma è già tempo di voltare pagina. Toyota e Volkswagen puntano a scalzare Tesla dalla posizione di numero 1 dei costruttori di auto elettriche. Sono ben 170 i miliardi di dollari che i due colossi hanno destinato ai piani di sviluppo dell'auto elettrica. Per Toyota, partita in ritardo per i noti scetticismi su questo fronte (è capofila nelle motorizzazioni ibride e nell'idrogeno) lo stanziamento è di oltre 60 miliardi di euro in otto anni. L'obiettivo: 30 veicoli elettrici e 3,5 milioni di vendite di questi modelli al 2030.

Volkswagen, per superare l'incubo Tesla, soprattutto ora che gli americani producono con efficienza le loro auto anche in Germania, ha scommesso quasi 90 miliardi di euro su elettrico e software. Sei, inoltre, le Gigafactory in via di realizzazione in Europa e altri due i nuovi impianti negli Stati Uniti.

La sfida, dunque, è solo all'inizio e il Ces di Las Vegas, la grande esposizione sull'elettronica di consumo che si è chiusa ieri, ha dato l'occasione ai gruppi automobilistici presenti di mostrare - su questo fronte - i muscoli.

Tra questi, Stellantis (più di 1,7 milioni i veicoli venduti nel 2021 negli Usa, -2%) è sempre più concentrata in tema di mobilità green e software. L'ad Carlos Tavares, rispondendo alle domande di Morgan Stanley, a margine della presentazione della partnership con Amazon, ha ribadito che «il gruppo è a piena velocità sull'elettrico a cui è stata destinata una quota significativa di investimenti».

Il primo marzo, quando sarà svelato il piano industriale al 2030, si conosceranno i dettagli dei vari investimenti insieme alle strategie.

Per ora sono 30 i miliardi che Tavares ha deciso di stanziare, entro il 2025, ai capitoli elettrificazione e software. «La transizione del settore - le parole dell'ad - sta accelerando e siamo fortunati che Stellantis sia stata creata nel momento in cui tutto cambia e accelera».

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica