Poveri reali di Spagna. L'infanta alla sbarra per frode e riciclaggio

Cristina, primogenita di Juan Carlos, trascinata nel fango dal marito. Ma anche la famiglia non se la passa bene

Poveri reali di Spagna. L'infanta alla sbarra per frode e riciclaggio

Un pessimo inizio dell'anno per la casa reale spagnola. «Rispettiamo le decisioni giudiziarie», è l'unico commento arrivato nella tarda mattinata di ieri dal palazzo della Zarzuela, quando si è saputo delle imputazioni a carico dell'infanta Cristina. Dopo nove mesi d'indagini la secondogenita di Juan Carlos e Sofìa, settima nella linea di successione al trono, è stata rinviata a giudizio: nel documento di 227 pagine, in cui sono passati al setaccio conti, spese e fatture, il giudice Josè Castro la accusa di riciclaggio e frode fiscale. Cristina dovrà presentarsi il prossimo 8 marzo a Palma de Mallorca, per deporre davanti al tribunale nell'ambito del cosiddetto «caso Noos», che vede come imputati principali suo marito Iñaki Urdagarin e l'ex socio di quest'ultimo Diego Torres, accusati di aver sottratto al fisco 5,8 milioni di euro in fondi pubblici per eventi e consulenze mai portati a termine.

L'ipotesi del giudice è che riciclaggio e frode siano avvenuti attraverso la società «Aizoon», di cui la secondogenita dei sovrani spagnoli è contitolare assieme al marito. È qui, secondo il togato, che finiva il denaro ottenuto illecitamente da Undargarin e Torres. E in quella società, aggiunge Castro, l'infanta lavorava in modo attivo, utilizzando parte di quei soldi per spese personali, dai domestici alla ristrutturazione di alcune proprietà: troppo per non essere al corrente della loro provenienza o della mancata dichiarazione all'erario, come invece aveva ritenuto, nel novembre scorso, il giudice tributario Pedro Horraz, che rigettando le ipotesi di reato nei confronti della secondogenita le aveva definite «mere elucubrazioni e pura fiction». Ora Cristina rischia una condanna fino a 6 anni di carcere. Ed è solo l'ultima tegola che si abbatte su un trono spagnolo sempre più traballante. L'indice di gradimento si è dimezzato nell'ultimo anno, complice lo stesso re Juan Carlos: le sue numerose scappatelle - si vocifera addirittura che la regina Sofia dorma in una stanza separata - e la scoperta dei tre conti correnti che il sovrano tiene in Svizzera non sono piaciuti a un suddito su due.

Qualche imbarazzo, poco prima e a più riprese dopo le nozze, lo ha causato anche Letizia Ortiz, moglie del primogenito ed erede al trono Felipe: di sangue non nobile, e per di più con un primo matrimonio e un divorzio alle spalle, la principessa delle Asturie è stata più volte oggetto di voci che la volevano malata di anoressia. Se l'aspetto filiforme della ex anchorwoman non è passato inosservato, le nuvole sulla sua salute sono state dissipate dalle due gravidanze, nel 2005 e nel 2007, da cui sono nate le piccole Leonor e Sofia. Felipe, nel frattempo, ha sostituito con sempre maggiore frequenza il padre negli impegni ufficiali, dimostrando di essere all'altezza del ruolo. Così, ora, è soprattutto sul principe delle Asturie, su doña Letizia e le loro due bimbe che la corona sta puntando per un maquillage della propria immagine: il quadretto familiare, quest'anno come nel 2012, è stato scelto per porgere agli spagnoli gli auguri di Natale dal sito internet ufficiale della casa reale.

Non c'è traccia, invece, dell'infanta Cristina e del marito Iñaki: non solo in rete, ma anche nell'agenda degli appuntamenti istituzionali la coppia era sparita da un pezzo. Del resto già da un anno i due sono andati a vivere assieme ai figli a Ginevra, e lì hanno trasferito la propria residenza.
Twitter @giulianadevivo

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