Fini va da Santoro e spara contro Berlusconi: "E' eletto dal popolo, non unto dal Signore"

Il presidente della Camera pontifica dal pulpito degli antiberlusconiani: "Prendo atto che il governo ha la maggioranza e che Berlusconi non ha intenzione di restituire la parola al popolo sovrano". E Fini esterna anche sull'Espresso: "Il premier scatena il conflitto istituzionale"

Fini va da Santoro e spara contro Berlusconi: 
"E' eletto dal popolo, non unto dal Signore"

Milano - Fini va all'attacco mediatico e, questa volta, per puntare il dito contro l'ex compagno di partito decide di salire sul pulpito dell'antiberlusconismo militante: Annozero. Nel corso della puntata di questa sera il presidente della Camera e leader di Fli lancerà i suoi strali attraverso un'intervista. "Io auspico le elezioni però prendo atto che il Governo ha la maggioranza e che Berlusconi non ha intenzione di restituire la parola al popolo sovrano", attacca Fini da Santoro. La terza carica dello Stato quindi invita il premier a rileggersi il secondo comma dell’articolo 1 della Costituzione che recita "la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione. Quindi essere eletti dal popolo anche se con il 99,9% non comporta il sentirsi al di sopra della legge, quindi unto dal Signore o coperto da totale impunità. A lungo andare questa presunzione determina quel conflitto istituzionale in presenza del quale purtroppo ci troviamo".

"Consulta? Il referendum boccia le riforme" "Berlusconi conosce la Costituzione e sa che se si cambia a colpi di maggioranza e poi viene attivato il referendum, qualche volta, come già ci è accaduto, può esserci una bocciatura". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un’intervista condotta dal giornalista Sandro Ruotolo durante la registrazione della puntata odierna di Annozero, parlando della riforma della Consulta ipotizzata da premier. Parlando del processo breve Fini ha aggiunto: "È sacrosanto che ci sia certezza dei tempi, ma Berlusconi dimentica di dire che gli sta a cuore soprattutto la retroattività, per cui di punto in bianco vengono cancellati tanti processi in itinere e questo fa felici gli imputati ma fa molto arrabbiare le parti lese". 

Bossi: Fini è come la sinistra di 20 anni fa "Fini usa le frasi che usava la sinistra 20 anni fa" contro Berlusconi. Così il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, lasciando Montecitorio, commenta l’attacco del presidente della Camera, Gianfranco Fini, nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. 

Cicchitto: "Da Fini effetti devastanti" "Con questo crescendo di dichiarazioni Fini sta davvero creando una situazione istituzionalmente insostenibile e lo sta facendo evidentemente con una scelta che, se lasciata a sè stessa, può avere effetti devastanti non solo nell’immediato ma anche nel futuro". Lo dice Fabrizio Cichitto sottolineando che quella scelta imputata a Fini "implica il fatto che la Presidenza della Camera o del Senato possono essere usati per fare nuovi gruppi parlamentari, nuovi partiti e per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio e del governo in carica. È evidente - conclude il capogruppo Pdl alla Camera - che oggi qui è il cuore dello scontro istituzionale". 

Ma l'attacco mediatico non finisce qui...

Domattina Fini torna a colpire con un'altra intervista rilasciata, questa volta, all'Espresso. E per la settimana prossima si parkla già di due "ospitate" da Floris e Annunziata. Il presidente della Camera è in campagna elettorale contro il "suo" governo.

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