Governo, Berlusconi: "Rai non può attaccarmi" Ma Garimberti: "Le notizie non hanno colore"

A Palazzo Chigi Berlusconi ripercorre il lavoro fatto nella prima tranche di governo: "Garantita la pace sociale". I sondaggi: premier al 68,2% e governo al 56,1%. Poi denuncia: "Contro di me spazzatura che fa male all'Italia". E Garimberti: "Le notizie non hanno colore"

Governo, Berlusconi: "Rai non può attaccarmi" 
Ma Garimberti: "Le notizie non hanno colore"

Roma -  Un’unica conferenza stampa "non può contenere o essere tramite giusto per trasmettere agli italiani la consapevolezza di tutto ciò che è stato fatto in questi 14 mesi" e, per questo motivo, "alla ripresa potremmo fare conferenze stampa per ciascun settore". Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi dedicata al "consuntivo" dell’attività di governo, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ripercorre i 14 mesi di lavoro: dalla lotta per un Paese più sicuro alla misure per la pace sociale, dalla ripresa economica alla politica estera. "Credo che nessun Governo abbia fatto tanto in 14 mesi di vita - ha detto - se penso a qualche leader messo in campo dalla sinistra ultimamente, mi vengono i brividi a pensare cosa avrebbe fatto al posto di Berlusconi. Meglio non pensarci".

Le calunnie contro il governo Stando ai dati forniti dalla Euromedia Research la fiducia degli italiani per Berlusconi è pari al 68,2%. Il governo, invece, è al 56,1%, l’unico tra le democrazie occidentali ad essere cresciuto durante la crisi: un record assoluto. "La maggioranza è assolutamente coesa e forte -  ha spiegato il premier - questo è un governo forte che durerà per i prossimi quattro anni. C’è chi ha tentato di impedire il lavoro o metterci in difficoltà, ma ha dimostrato solo due cose: il presidente del Consiglio non ha scheletri nell’armadio e non è ricattabile da nessuno e non si lascia demoralizzare". E, proprio sulla sua vita privata, il premier ha spiegato: "Non c’è nulla di cui mi debba scusare per la mia vita privata, neppure con i miei famigliari. Mia figlia Barbara mi vuole un bene dell’anima". Berlusconi ha poi denunciato la "campagna scatenata contro il presidente del Consiglio". Una campagna fatta, a suo parere, "di calunnie, di spazzatura e di null’altro, che hanno fatto male e fanno male all’Italia". "Chi l’ha portata avanti e continua a farlo è anti-italiano".

Gli attacchi della Rai "Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che la Rai sia l’unica tv pubblica del mondo che con i soldi di tutti attacca il Governo", ha affermato il premier prendendo spunto dalla domanda di una giornalista del Tg3: "Lei fa parte di una testata che ieri ha fatto 4 titoli tutti negativi contro il Governo". Berlusconi ha, quindi, aggiunto: "Siamo maggioranza, non vogliamo fare quello che ha fatto la sinistra quando era al Governo e la Rai continuava ad attaccare l’allora opposizione. C’è una sinistra che attacca l’avversario, e una maggioranza democratica che non attacca la sinistra. Il mandato che vorrei per la Rai è che faccia il servizio pubblico".

Garantita la pace sociale "L’Ocse dice che l’Italia è la prima in Europa per segni di ripresa". Berlusconi ha fatto sapere che si tratta di "una buona notizia che va nella direzione della fiducia, che io insisto bisogna avere per uscire presto dalla crisi". Ad ogni modo, a fronte della crisi finanziaria ed economica mondiale, il governo è "riuscito a garantire subito la pace sociale con 34 milioni di euro stanziati per gli ammortizzatori sociali". "Oggi non c’è nessuno in Italia - ha aggiunto il presidente del Consiglio - che perde il posto di lavoro e non ha l’assistenza dello Stato. Nessuno è stato lasciato indietro. Il primo dovere dello Stato è stare vicino ai cittadini nei momenti difficili".

Le misure economiche messe in campo Abolizione dell’ici sulla prima casa (nel primo consiglio dei ministri); finanziaria triennale che ha "messo in sicurezza i conti pubblici" evitando "l’assalto alla diligenza" delle lobby in Parlamento; interventi anticrisi in vari settori, tra cui quello auto e garanzia della "pace sociale" con 34 miliardi per gli ammortizzatori sociali. Sono alcuni degli interventi messi in campo dal governo nei 14 mesi di politica economica. Il premier ha ricordato anche il federalismo fiscale e la lotta all’evasione, la Tremonti ter e l’iva per cassa, il ritorno al nucleare per il quale ha preannunciato che "stiamo stipulando importanti accordi con chi ha il know how".

Lotta per un Paese più sicuro Fiore all'occhiello del governo la legge sulla sicurezza, fortemente osteggiata dall'opposizione che, secondo Berlusconi, ha voluto far passare unicamente le ronde e il reato di clandestinità: "Si è scatenata solo sulle ronde, definite fasciste, e sul reato di clandestinità, e così della legge è passato solo questo mentre è piena di provvedimenti per i cittadini". In realtà sono numerose le novità introdotte. In primis l'operazione "Strade sicure". "Abbiamo intenzione di proseguire su questa strada, aumentando e fortemente la presenza dei militari nelle città", ha assicurato il presidente del Consiglio ricordando poi la lotta alla clandestinità portata avanti dalle forze dell'ordine. "Tutte le spiagge sono piene di gente per le vacanze estive tranne una, quella di Lampedusa", ha scherzato Berlusconi rivendicando la politica del governo di contrasto all’immigrazione clandestina che ha portato ai respingimenti in Libia. Sempre sul capitolo sicurezza, Berlusconi ha rivendicato come il suo sia "il governo che più di ogni altro ha combattuto la mafia, con l’arresto di pericolosi latitanti e il sequestro di beni per diversi miliardi".

Il piano per il Sud Non una nuova cassa per il mezzogiorno ma un "istituto snello" composto di "esperti di vari settori", anche al di fuori della politica, "per stendere un piano decennale e indicare al governo misure da mettere in campo subito per il sud". Il premier, rispondendo a una domanda, ha "aperto" alla presenza di esponenti dell’opposizione se questa assume atteggiamenti costruttivi. Berlusconi ha riferito che sono "già fissati appuntamenti tra i tecnici dello sviluppo economico e delle regioni per rimodulare opere pubbliche e infrastrutturali. Lavoreremo ad agosto; alla ripresa - ha proseguito - presenteremo questo piano. Però - ha aggiunto - chiediamo anche la collaborazione delle parti sociali e delle comunità locali". Il presidente del Consiglio ha poi detto che "la questione del sud è una questione nazionale ma anche il sud deve aiutarsi; è debitore verso il nord di molte risorse che riceve e quindi anche la classe dirigenziale del mezzogiorno sia decisa a riscattare questa situazione. Il governo - ha concluso - ce la metterà tutta".

L'emergenza rifiuti "Presto si manifesterà l’emergenza rifiuti anche in altre regioni ma il governo è pronto a usare il metodo usato in Campania e a Napoli", ha assicurato Berlusconi ricordando di aver "ereditato dal governo Prodi". E cioè: "Una tragedia, cioè l’emergenza rifiuti a Napoli: tragedia per i cittadini e per il made in Italy nel mondo". "La sinistra sperava che non saremmo riusciti a risolverla e invece abbiamo usato la forza dello Stato per tenere aperte le discariche che ora sono assolutamente in ordine anzi al di sopra degli standard di sicurezza - ha continuato il premier - abbiamo aperto in meno di un anno il termovalorizzatore di Acerra che è in piena funzione e fornisce energia elettrica a 300mila abitanti e rappresenta un prototipo per tutte le regioni dove tra poco si manifesterà l’emergenza rifiuti". "Se ne avvertono tutti i giorni di emergenze rifiuti", ha detto Berlusconi, ricordando il caso di Palermo dove "abbiamo risolto tutto in tre giorni".

Il terremoto in Abruzzo Nessuna contestazione al governo e al premier dalle vittime del terremoto in Abruzzo, anzi "c’è grande contentezza" e manifestazioni di sostegno. Berlusconi ha spiegato che in questi giorni non si è recato a L’Aquila come più volte annunciato "perché siamo in anticipo di tre giorni sul cronoprogramma che ci eravamo dati per la consegna delle case entro novembre, a partire dal 15 settembre". Coloro che sono alloggiati nelle tendopoli "sono assistiti da un servizio eccellente, molti sono partiti in crociera, altri sono ospitati sulla costa adriatica: c’è grande contentezza in tutti, poi è chiaro che, interpellandone uno o due, si può dimostrare il contrario - ha concluso sul punto Berlusconi - ma quando il presidente del Consiglio ha tempo e si reca in Abruzzo e pranza o cena con loro, ha manifestazioni di sostegno". 

La forza politica del Pdl Il partito unico è ancora uno dei punti più cari del premier che ha sottolineato come il Pdl sia riuscito - in questi ultimi anni - a vincere in gran parte dell'Italia scippando istituzioni storicamente rosse. "Siamo riusciti per la prima volta in Italia a dare vita a una grande forza politica che ha l’obiettivo di rappresentare tutti i moderati che non si riconoscono nella sinistra", ha spiegato Berlusconi sottolineando che arrivare al Pdl "non è stato facile, è stato un lungo travaglio perchè ciascuno ha dovuto rinunciare alla propria identità, al simbolo, alla tradizione e ai privilegi dei leader". Il premier evidenzia infine che "manca ancora qualcuno all’appello, speriamo che questo qualcuno possa dare una risposta". "Il Pdl, che ha messo insieme sette partiti, è una grande forza politica che ha l’obiettivo di rappresentare tutti i moderati che non si riconoscono nella sinistra", ha continuato il presidente del Consiglio sottolineato, però, che qualche partito "manca ancora all’appello, ma speriamo che qualcuno possa dare una risposta".

L'apprezzamento dai leader esteri All'inizio della conferenza stampa il premier ha letto una lettera di congratulazioni da parte del primo ministro inglese, Gordon Brown, per la gestione del G8. C’è stato, ha detto Berlusconi, "grande apprezzamento da tutti i leader" per l’andamento del summit. "Ho ricevuto una lettera da Gordon Brown, ve la leggo perché è breve - ha, quindi, letto il Cavaliere - caro Silvio, ti invio questo messaggio personale per ringraziarti della tua gentilezza, della tua ospitalità e della tua leadership. Meriti le congratulazioni di tutti noi, è stato un privilegio partecipare". "La politica che qualcuno definisce del cucù è un’espressione che piace anche a me", ha poi detto Berlusconi sottolineando che questa è "una politica che vale per tutte le cose nella vita" e che riesce a far scaturire negli altri sentimenti di "amicizia, stima, simpatia e affetto". Una politica grazie alla quale, ha sottolineato il premier, "siamo riusciti ad ottenere importanti risultati". In tal proposito, il premier ha ricordato che con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, non c'è stata alcuna gaffe quando, impegnato in una telefonata, lasciò la Cancelliera ad attenderlo.

Evitata una nuova Guerra Fredda In politica estera Berlusconi ha, poi, rivendicato che "grazie alla politica estera" del proprio governo "è stata evitata una nuova guerra fredda". "Ho gestito la crisi tra Russia e Georgia, lo ricordavo proprio ieri con Putin - ha detto il premier - grazie al nostro intervento la Russia ha fermato i carri armati e, se così non fosse stato, ci sarebbero state migliaia di vittime e il divorzio difficilmente recuperabile tra Georgia e Unione Europea e la rottura dell’Alleanza atlantica".

"Abbiamo evitato una nuova guerra fredda", ha proseguito il premier che ha rivendicato anche di essere stato l’artefice dell’"avvicinamento tra la nuova amministrazione Usa e quella russa", in seguito al quale "c’è stato il viaggio di Obama a Mosca. Abbiamo avviato il ritorno allo spirito di Pratica di Mare".

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