"Escalation drammatica". La consegna di missili iraniani a Mosca preoccupa gli Usa

Il governo iraniano avrebbe trasferito di recente alla Russia missili balistici da usare nella guerra in Ucraina. Per Washington un'azione simile rappresenterebbe una pericolsa escalation militare

"Escalation drammatica". La consegna di missili iraniani a Mosca preoccupa gli Usa

La Russia ha ricevuto missili balistici a corto raggio dall'Iran? Per il Wall Street Journal non ci sono dubbi: Teheran avrebbe inviato a Mosca le suddette armi, dopo la firma di un contratto nel dicembre scorso. "Il trasferimento di missili balistici iraniani alla Federazione Russa rappresenterebbe un'escalation drammatica nel sostegno" iraniano a Vladimir Putin nella guerra in Ucraina, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Sean Savett.

Sul fronte opposto, la Repubblica islamica ha negato una simile ricostruzione dei fatti, definendo "disumana" la fornitura di aiuti militari a entrambi i Paesi coinvolti nel conflitto. In attesa di saperne di più, o che emergano prove ufficiali, funzionari statunitensi ed europei ipotizzano che il Cremlino possa aver ottenuto dal suo partner il Fath-360 e un altro sistema di missili balistici, costruito dall'Aerospace Industries Organization (Aio) di proprietà del governo iraniano e chiamato Ababil. La presunta spedizione, avvenuta in settimana, coinvolgerebbe circa 200 vettori a corto raggio, ciascuno dei quali dotato di una gittata di circa 800 chilometri.

Missili iraniani per Mosca?

"Abbiamo avvertito dell'intensificarsi del partenariato di sicurezza tra Russia e Iran fin dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina e siamo allarmati da queste notizie", ha chiarito Savett in una dichiarazione alla Cnn, poche ore dopo che da Cernobbio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denunciava il ricorso della Russia a missili balistici in arrivo da Teheran. "Noi e i nostri partner abbiamo chiarito sia al G7 che ai vertici della Nato che insieme siamo pronti a produrre conseguenze significative", ha aggiunto lo stesso portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. Anche il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, parlando a nome della presidenza di turno del G7, ieri in un post su X aveva ammonito: "La fornitura di armi iraniane alla Russia rappresenta un pericolo per sicurezza internazionale. Chiediamo a Teheran di evitare un'escalation. Come presidenza del G7 e con l'Ue siamo pronti a contribuire ad adozione di ulteriori misure di dissuasione per garantire la libertà dell'Ucraina".

Ma che cosa sta succedendo? Secondo la Cnn, che ha citato due fonti vicine all'intelligence, Teheran avrebbe trasferito di recente alla Russia missili balistici da usare nella guerra in Ucraina. Non è chiaro quando la consegna sarebbe avvenuta, ma è un fatto che nelle ultime settimane Mosca ha intensificato i suoi attacchi missilistici contro le città ucraine e le infrastrutture energetiche in vista dell'inverno. L'Iran però nega e la rappresentanza all'Onu ha consegnato questa dichiarazione all'emittente americana: "La nostra posizione nei confronti del conflitto in Ucraina rimane invariata. L'Iran considera disumana la fornitura di assistenza militare alle parti impegnate nel conflitto, che porta a un aumento delle vittime, alla distruzione delle infrastrutture e allontana i negoziati per il cessate il fuoco. Pertanto, non solo l'Iran si astiene dall'intraprendere tali azioni, ma invita anche gli altri Paesi a cessare la fornitura di armi alle parti coinvolte nel conflitto".

Le relazioni tra Russia e Iran

La Russia ha già ricevuto droni Shahed dall'Iran e li ha utilizzati estensivamente in Ucraina. Ha anche impiegato munizioni e missili provenienti dalla Corea del Nord per colpire obiettivi situati sul territorio controllato da Kiev. Nel caso in cui dovessero essere confermate, le consegne di missili da Teheran potrebbero anche avere implicazioni per le speranze del nuovo governo iraniano di ridurre le tensioni con l'Occidente. Il nuovo presidente del Paese, Masoud Pezeshkian, aveva infatti dichiarato di sperare di migliorare l'economia interna ottenendo l'esenzione dalle sanzioni da parte di Europa e Stati Uniti I legami militari dell'Iran con la Russia sono in gran parte supervisionati dalla Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, e dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran. A marzo, i leader del G7 avevano avvertito che avrebbero imposto sanzioni coordinate all'Iran se avesse effettuato il trasferimento dei suoi missili al Cremlino.

La spedizione comprende un paio di centinaia di missili balistici a corto raggio, secondo funzionari occidentali. L'Iran ha una varietà di tali armi, con una gittata che si estende fino a circa 500 miglia. Secondo Fabian Hinz, ricercatore presso l'Internation institute for Strategic Studies, i vettori iraniani potrebbero funzionare insieme alle bombe plananti e ai droni russi, con l'obiettivo di sopraffare l'Ucraina sul campo di battaglia

Dal canto suo, Zelensky ha ribadito che la richiesta ai governi dei Paesi fornitori di missili difensivi a lungo raggio per colpire zone militari e basi aeree e non per colpire civili russi.

"Dobbiamo essere rapidi, bisogna capire che la situazione non è uno scherzo, invece è realmente seria, ogni mese la Russia sgancia 4 mila bombe nel nostro territorio partendo dal proprio territorio e non si stanno fermando", ha concluso il presidente ucraino.

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